1. E così sia mia


    Data: 26/01/2021, Categorie: pulp, Autore: Maddalena

    ... lo avesse seguito, le avrebbe dato ogni cosa. Il pensiero del rifiuto non attraversava la mente dell'uomo, ormai abbacinato; aveva ponderato ogni cosa : in qualche modo, con l'inganno avrebbe convinto Maria a seguirlo nella sua casa o ad andare da lui e lì le avrebbe detto tutto. Così fece. Un pomeriggio di fine agosto, Maria si recò dal sacerdote che alloggiava ai confini del paese, portando con sé una bottiglia di latte e delle uova fresche, bussò e con la solita educazione gli si rivolse : "Padre, ecco a voi il cesto con il latte e delle uova da parte del mio babbo." Alessandro le disse di poggiare il tutto sul tavolo e la ragazza ubbidì. Ella voltò le spalle e lui ebbe modo di chiudere dietro di lei la porta a chiave intrappolandola. "PADRE, COSA FATE?APRITE,VOGLIO ANDARE A CASA!" - Alessandro ribatté, prendendole il viso tra le mani: "Tu non puoi capire, io ti amo Maria e ti desidero per me solo, scappa con me e ti darò tutto ciò che vuoi, insieme saremo felici, ti prometto." - Ella, inorridita si allontanò, cominciò a piangere e ad urlare: Io non vi amo, il mio cuore appartiene ad un altro e voi siete un sacerdote, offendete il Signore, se mi lasciate andare dimenticherò." Alessandro accecato dalla gelosia, la prese in braccio, era forte e nonostante le si dimenasse, seppe dominarla. L'uomo la gettò sul tavolo e la schiaffeggiò con decisione, così che ella si calmasse: aveva deciso di prenderla con la forza. Le stracciò il vestito e per un attimo la osservò ...
    ... beandosi di lei. Le bloccò i polsi sopra la testa con una mano, mentre con l'altra, tirava fuori i seni di lei dal reggiseno. Maria ormai era immobile ed inerme e lui ne approfittò per baciarle la bocca e per carezzarle i capezzoli, che di lì a poco avrebbe leccato, succhiato e morso con decisione e a lungo così da segnarla. Si slacciò i pantaloni e calandosi le braghe, scoprì la sua erezione. L'asta tesa del suo pene culminava nel glande che appariva lucido e fiammeggiante, gli doleva lo scroto : il suo corpo richiamava l'ultimo atto. Egli ridusse in brandelli le mutandine di lei, le sollevò i fianchi e la penetrò con dolore. Alessandro usciva e entrava da lei, riempiendola con movimenti ampi e veloci, la penetrava a fondo torturandola, portando se stesso al culmine della soddisfazione e ad un passo dal precipizio. Alla fine, il suo latte sgorgò a fiotti nelle mucose di lei e lui fieramente sperava che ciò avrebbe dato il frutto del suo amore malato legando il suo a destino a quella di lei. Maria svenne. Si riprese poco dopo mentre lui la osservava da un angolo della stanza aspettando il momento propizio per possederla di nuovo. La ragazza si lasciò rotolare sul pavimento tentando di giungere alla porta della piccola casa, ma ad un passo dall'uscio ecco ritornare l'uomo alla carica. In quella posizione, carponi, si mise dietro di lei e tirandole indietro la testa, facendole inarcare la schiena, la sodomizzò per umiliarla e per stabilire il suo potere su di lei. Continua (forse) 
«12»