1. A caccia con sorpresa


    Data: 28/01/2021, Categorie: Etero Autore: Diego Adelchi

    ... comunque vestita. Alla fine ero comunque vestita in maniera sexy ma sobria… non mi azzardavo a fare di più ma mi sarebbe tanto piaciuto una trasgressione. Di colpo mi illuminai: avevo visto su tanti forum per sole donne che tante ragazze uscivano senza mutandine ed a loro dire era una sensazione meravigliosa. Decisi che questa era la trasgressione che cercavo: sarei uscita senza mutandine. Provai da subito una sensazione di libertà e mi guardai allo specchio: ero una gran bella gnocca e mi pentii di non aver provato prima la libertà di uscire senza intimo. Calzai ai piedi i miei stivali preferiti ed uscii. La mia prima tappa decisi sarebbe stata un centro commerciale dove poter aggiornare il mio guardaroba. Mi ero ormai stufata dei miei abiti e volevo dare una svolta anche all’abbigliamento. Non cercavo cose da boutique ma cose sexy e provocanti senza scadere nella volgarità. Nella mia testa c’era ormai di cercare una avventura… magari di non arrivare fino in fondo ma di rendermi conto che potevo eccitare veramente qualcuno e pensavo che un po’ di shopping avrebbe potuto comunque darmi l’occasione di osservare le reazioni dei maschietti che incontravo. Potevo finalmente unire, come si dice, l’utile al dilettevole.Durante il tragitto in macchina iniziai a sentire una strana eccitazione… mi sentivo come una scolaretta che inizia ad avere le prime pulsioni in mezzo alle gambe. Vedevo gli occhi della gente che mi guardavano le gambe specie quando mi fermavo ai semafori. Era ...
    ... per me una sensazione nuova e terribilmente eccitante e volevo farla durare il più possibile. Ad ogni semaforo speravo scattasse il rosso per permettere a chi era a fianco della mia macchina di buttare un occhio dentro l’abitacolo e guardarmi le gambe. Quando poi mi affiancò un autobus cercai di sollevare il più possibile la mia gonna già di per se corta, per permettere ai viaggiatori di osservarmi al meglio. Dall’altezza dell’autobus potevano spiare anche dentro la mia maglietta ed io facevo di tutto per aiutarli nell’impresa. Arrivata a destinazione, decisi quindi di parcheggiare dall’altra parte del grande parcheggio per potermi far ammirare un po’ più a lungo. Feci una splendida ed erotica passeggiata attraversando tutto il piazzale e facendomi ammirare il più possibile. Sentivo un po’ di umore che iniziava a bagnarmi le calze segno che anche la mia micetta approvava questa passeggiata. Per prendere ulteriormente coraggio salii al primo piano prendendo la scala mobile ma mettendo “ingenuamente” un piede due gradini più avanti. In questo modo finsi di cercare qualcosa in borsa e mi piegai in avanti. Sicuramente tutti quelli dietro di me potevano ammirare il panorama delle mie gambe e del mio culetto. La mia fica era sempre più bagnata. A questo punto presi il rossetto e mi ripassai in maniera sensuale il contorno delle labbra. Arrivata al piano, decisi di salire ancora ma questa volta con le scale normali, che sono una sopra l’altra. La visione riservata a tutti quelli che ...