1. Non voglio fare l'amore, voglio essere scopata!


    Data: 28/01/2021, Categorie: Etero Autore: Iltuosegretointimo

    ... mail, la donna della zucchina!
    
    Le vedevo le mutande così messa, erano rosse come le autoreggenti che ora spuntavano fuori vistosamente, avevo capito che sotto quel look mirato c'era un regalo ancora più grande ed io volevo scartarlo.
    
    Si alza e si sfila la cinta e sbottana il gonnellino che si apre a modi fascia, aveva un perizoma di pizzo rosso che con fiocchetti sulle stringhe delle autoreggenti che si attaccavano alle calze color carne coperte gran parte da quei fantasti stivali neri con il tacco alto.
    
    Mi si siede a cavalcioni sulla sedia ed inizia a strusciarmela sul cazzo con un movimento sensuale, mi guarda e mi dice:
    
    "sono le 12 e mia cognata per le 15 si aspetta di trovarmi fuori la facoltà quindi che ne pensi di darci da fare?"
    
    Il tutto mentre si sfilava la maglietta, aveva il reggiseno sempre in tinta, quei fantastici reggiseni con la clip davanti fra le tette, un seno sodo una terza abbondante, dopo la sua domanda la prima risposta che le diedi fu sgangiarle quel reggiseno e liberare quelle meraviglie, subito ci buttai la faccia dentro e inizia a mordicchiarle i capezzoli, sapevo bene dalle mail le cose che le piacevano di piu e quindi puntai subito li.
    
    La sentivo spingermi la fica sul cazzo e strusciarsi sempre più forte.
    
    La presi da sotto le chiappe e mi alzai dalla sedia per appoggiarla sul tavolo difronte, mi sfila la maglietta e mi sbottona i pantaloni che cadono a terra spargendo spicci ovunque nella stanza ma nessuno se ne accorse visto ...
    ... il momento, tolsi le scarpe e con un calcio spostai il tutto, mi infiló la mano nelle mutande e mi afferrò il cazzo cominciando a segarmi, mi baciava con la lingua mentre me lo menava, si avvicinò al bordo del tavolo e con le mani si sposto la mutanda e inizio a strusciarsi il cazzo sulla fica, io la lasciavo fare e continuavo a baciarla, leccarle il collo.
    
    Sentivo che era bagnata, ogni volta che se lo strusciava sulla fica sentivo che che sprofondata di piu fra le sue labbra, poi lo fece entrare, restammo fermi e la vedevo che godeva, un paio di colpetti la fecero quasi gridare e si strinse forse a me, la afferrai nuovamente senza uscire da lei e la portai finalmente nel letto, continuavo a scoparla con movimenti non troppo bruschi ma costanti, lei mi guardo e mi disse:
    
    "ho fatto l'amore per tanti anni e non mi dispiace ma adesso io voglio essere scopata e ti rimane solo un ora!"
    
    Le presi gli stivali dalle caviglie e le alzai bruscamente le gambe verso l'alto spingendole il cazzo tutto dentro e lei subito spalanco gli occhi in un misto di dolore e goduria.
    
    Colpi forti e continui.
    
    Sempre più veloce...
    
    Ringraziai nella mia testa di essermi segato prima di incontrarla!
    
    Inizió a gridare..
    
    Sapeva bene che mi piaceva e che non le avrei mai tappato la bocca, anzi mi dava più carica come a spingere di più, sentivo la fica bagnata e vedevo che colava sulle lenzuola.
    
    La girai e la misi a pecora con l'intenzione di farle "male" era un amante della posizione e ...