1. LAURA


    Data: 30/01/2021, Categorie: Etero Autore: MAURIZIORSO

    ... saliva te la lubrificherò ben bene......ma per questo c' &egrave tempo! Ora, se sei daccordo ho una voglia matta di farmelo leccare.Detto questo, ha imboccato la mazza ed ha iniziato letteralmente a divorarla: sentivo le labbra aderire alle pareti della cappella e di tanto in tanto, qualche colpetto con la punta della lingua per stuzzicare il filetto e soprattutto la fenditura. La sua cavità orale emenava un' impressionante calore, al punto che ho iniziato a muovermi molto lentamente col bacino avanti e indietro, onde simulare un vero e proprio rapporto: mi ha lasciato fare assecondando il movimento ed ho aumentato ma di poco il ritmo. Ero sempre più infoiato, perch&egrave mi lanciava occhiate libidinose, mentre la possedevo e la chiavavo nella sua bocca: con le dita mi accarezzava i testicoli tirandoli verso il basso......Sapevo che non avrei retto ancora a lungo ed allora sono uscito dalla sua caverna, con una mano l' ho aiutata ad alzarsi dalla sua comoda posizione, e una volta in piedi, l' ho spinta contro il bacino e ci siamo nuovamente baciati appassionatamente, mentre con una mano mi sono insinuato da dietro sotto la gonna sollevandola a sufficienza, per poter infilare due dita fra le natiche. Era fradicia e si dimenava: ho continuato a lavorare mentre le lingue frugavano nelle nostre bocche. Aveva voglia di accogliere il membro dentro se': le ho sfilato la maglietta e poi la gonna. L' ho fatta voltare in maniera tale che potesse sentire il bastone premere contro la ...
    ... schiena e le ho slacciato il reggiseno, liberando due tette stupende: rimanendo sempre nella medesima posizione ho iniziato a tormentare entrambi i capezzoli, stringendoli tra indice e pollice chiusi a tenaglia, mentre la baciavo e le leccavo il collo. Mi ha chiesto di prenderla da dietro, ma io incurante delle sue richieste, avevo altro in mente, per prolungare l' attesa e rendere ancora più speciale il momento in cui l' avrei infilzata: l' ho fatta nuovamente sedere sul letto tenendo le cosce in fuori, mi sono inginocchiato e le ho sfilato le scarpe. Le massaggiavo i piedi e contemporaneamente la baciavo all' interno delle cosce mandandola in estasi: le sue estremità emanavano un profumo sublime e inconfondibile e ho preso alternatamente in bocca i suoi piedini baciandoli e leccandoli avidamente. Li ho inondati con la mia saliva dalla punta delle dita fino ai talloni ed improvvisamente mi sono rimesso in piedi: con un movimento fulmineo ho hatto in modo che si stendesse e lentamente le ho sfilato le calze, mentre continuavo imperterrito a baciarle e leccarle i piedi.......cosa che ho continuato a fare anche quando le sue calze velate sono finite sul pavimento. Sono via via risalito costruendo un' autostrada di saliva, e arrivato all' inguine, ho scostato leggermente le mutandine per assaporare la sua fragranza: in un batter d' occhio, le ha sfilate lanciandole lontano e ha aperto sfacciatamente le cosce, mostrando le grandi labbra già dischiuse e implorandomi di chiavarla. Ci ...
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