1. L’esame di martina - capitolo 4


    Data: 31/01/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: 36degrees

    ... gli occhi aperti verso di lui e i due cazzi in bocca mentre alcune tracce di sperma cominciavano a fuoriuscirle dalla stessa.
    
    Quando glielo tolsero di bocca i ragazzi passarono i loro membri sui capelli della ragazza e poi la schiaffeggiarono debolmente sulle guance ridendo e dandosi il cinque mentre Martina cercava di riprendere fiato.
    
    “Alzati”, le disse quindi con tono perentorio il ragazzo moro; Martina ubbidì e si alzò in piedi davanti a loro mostrandosi in tutta la sua bellezza.
    
    “Il reggiseno l’hai dimenticato a casa?”, disse il ragazzo biondo sorridendo e invitando l’amico a posare a sua volta lo sguardo sul seno di Martina.
    
    Martina sperava non si notasse, ma a quanto pare i suoi capezzoli si facevano ben vedere sotto la magliettina bianca aderente.
    
    La sua mente andò ancora per un attimo all’esame, a cosa si sarebbe dovuta inventare per passare il più possibile inosservata; poi però decise di rimandare ogni possibile pensiero e di concedersi anima e corpo alla lussuria.
    
    Avrebbe fatto tutto quello che i ragazzi le avrebbero chiesto, senza la minima opposizione, semplicemente perché era quello che in fondo sentiva di desiderare; ed ora si sentiva al massimo dell’eccitazione, in piedi davanti a quei ragazzi come fosse merce da esposizione.
    
    Il ragazzo moro le infilò una mano sotto la maglietta e cominciò a palparla.
    
    “Secondo te le indossa almeno le mutandine?”, chiese all’amico senza smettere di palpare il seno della ragazza.
    
    “Ma chi questa?”, ...
    ... replicò l’amico, più arrapato che mai; “l’hai guardata in faccia? l’ultima volta che ha indossato le mutandine avrà avuto sì e no 14 anni”, aggiunse divertito.
    
    “In effetti…”, rispose sorridente il moro; “forse ha smesso di indossarle quando la mamma ha smesso di vestirla”, disse il ragazzo biondo rincarando la dose.
    
    “O forse sua madre è troia quanto lei…non è così, piccola?”, aggiunse il ragazzo moro.
    
    “Per questo sei così brava a fare i pompini? E’ la tua mamma che te lo ha insegnato?”, disse il ragazzo biondo.
    
    Martina era ormai letteralmente fradicia; se da una parte il coinvolgimento di sua madre la disgustava, dall’altra immaginarla in quella situazione aveva portato la sua eccitazione ai massimi livelli.
    
    “Scommetto che se potesse vederti ora sarebbe fiera di te!”, proseguì il ragazzo biondo; “fiera e invidiosa…”, aggiunse sogghignando il ragazzo moro.
    
    Martina non rispose limitandosi a stare ferma in piedi, impassibile e con gli occhi chiusi finché il ragazzo moro non la invitò a sedersi battendo il palmo della mano sulla cassetta di scarico del wc dopo aver spostato la borsa della ragazza per terra accanto alla tazza.
    
    “Facci vedere cosa stavi facendo prima che entrassimo, porcellina”, la incalzò il ragazzo moro.
    
    Martina prese posto sedendosi sulla cassetta dello scarico e spalancò le gambe davanti ai due ragazzi.
    
    “Non ti si deve dire proprio nulla…”, disse il ragazzo biondo; “quando una è troia, è troia”, aggiunse saggiamente il ragazzo moro.
    
    La ...
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