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Un'altra donna
Data: 01/02/2021, Categorie: Etero Autore: 4occhi
Quello scemo di suo fratello si era invaghito di una troia di prima categoria, invaghito era dir poco , era innamorato perso di una che non si risparmiava nemmeno uno stuzzicadenti !! Una così poteva ambire solo ai soldi della sua famiglia ma come poteva amare un pollo vivente come suo fratello?! Aveva deciso di mascherarla, fottendosela l’avrebbe smascherata e mostrata ai suoi familiari per quello che era : una zoccola. Si era informato sull’indirizzo, sulla camera e come entrare indisturbato nel palazzo, si, perché la pollastrella abitava a casa degli zii che erano persone abbienti e la ospitavano mentre lei si faceva la popolazione maschile della città e si passava per la verginella agli occhi del suo consaguineo. Aspettò che arrivasse la notte, un suo amico gli aveva confermato che quel weekend in casa non ci sarebbe stato nessuno e che la colomba sarebbe arrivata dopo una serata in discoteca. Si nascose in mezzo ai cespugli in giardino e verso l’una vide arrivare una macchina. Poco dopo si decise ad entrare in casa dal box che si stava chiudendo automaticamente. Strano però perché il locale era vuoto eppure l’auto l’aveva vista arrivare…magari c’era un’altra autorimessa…aspettò un po’ e poi si introdusse in casa e salì verso i piani superiori. La camera di Milly doveva essere l’ultima in fondo al corridoio, peccato che le stanze erano due, una di fronte all’altra. Accostò l’orecchio alla porta e sentì in una delle due l’acqua di uno sciacquone, mentre l’altra era ...
... completamente silenziosa. Trovata! …passò qualche minuto e vedendo che la luce che filtrava da sotto la soglia si spegneva decise di approfittarne ed entrò. Buio. Solo una lieve luce lunare filtrava dalla finestra e disegnava la stanza e tutti gli oggetti al suo interno, il suo cuore batteva forte, era l’unica cosa che sentiva, il resto silenzio assoluto. Lo sapeva che stava per fare una cazzata pazzesca ma odiava, disprezzava quell’essere dotato di una bellezza sfrontata e audace. Una amazzone bionda che faceva girare la testa di tutti i rampolli di quel paesino ricco ma di campagna. Anche lui l’aveva notata, ma non era cascato nella sua rete e ora era lì per scoparsela. Nel letto una sagoma respirava lievemente, profondamente. Lui scostò le coperte rivelando un corpo in camicia da notte, prono, le braccia intorno al cuscino, le gambe di sbieco leggermente aperte. Era l’occasione giusta, lei aveva bevuto, non si sarebbe nemmeno accorta. Si spogliò senza fare rumore, il pensiero di prenderla non lo eccitava, così si accarezzò il pene sputandosi sulla mano. Si prese la cappella tra le dita e iniziò a masturbarsi, lentamente, sfiorandosi i testicoli, con una mano salì ai capezzoli e li strinse…doveva pensare a quanto avrebbe goduto nel sprofondare nel corpo di quella iena…l’immagine della sua fica che lo accoglieva lo fece diventare duro e pronto per l’amplesso. Salì sul letto, alzò l’indumento che copriva le gambe della ragazza e lo portò su oltre i fianchi, era bella comoda e ...