1. Una giornata in montagna


    Data: 01/02/2021, Categorie: Etero Autore: KundryFloria21

    Era una fredda giornata invernale, per il sentiero non c�era anima e io stavo vagando in cerca di un riparo. Finalmente vidi una baita e infreddolita entrai, tentai immediatamente di accendere un fuoco e appena riuscii vidi un uomo, al momento mi spaventai, poi calmandomi mi avvicinai a lui > appena alzò la testa vidi che indossava in passamontagna e mi rispose in spagnolo che andava tutto bene, ma che aveva freddo, immediatamente gli sorrisi, mi eccitavano gli spagnoli, e gli diedi la coperta che avevo nello zaino, immediatamente senza pensarci due volte si alzò spogliandosi, era alto circa un metro e novanta e appena rimase spoglio capii che doveva essere anziano, aveva i peli del petto canuti, ma nonostante l�età apparente era muscoloso, ma ciò che attirò la mia attenzione era ciò che aveva tra le gambe, aveva un attrezzo enorme, a riposo gli giungeva a mezza coscia, lui si accorse che lo osservavo, interessata, ma non fece nulla per coprirsi, anzi divaricò leggermente le gambe, come per mettersi meglio in mostra, così fui costretta ad abbassare lo sguardo, poi cominciò a parlarmi con un italiano quasi perfetto > sorrisi e mi sedetti, immediatamente si mise accanto a me appoggiandosi una sua possente mano sulla gamba, non ebbi il coraggio di spostarlo e rimasi in imbarazzo > la mia provenienza parve risvegliargli dei ricordi e sorrise > annuì e cominciammo a parlare di lirica e cominciò ad esaltarsi, notai che mentre parlava si stava eccitano, infatti oltre alla velocità ...
    ... con la quale parlava la coperta in cui era avvolto non riusciva a nascondere la sua virilità in erezione, immediatamente mi alzai, perché sentivo che cominciavo a bagnarmi, e il desiderio di mettere le mani su quel pezzo di carne turgido, mi stava facendo impazzire, lui se ne accorse infatti si alzò e cominciò a muovere dei passi verso di me e così cominciai a indietreggiare, non che non volessi, però non volevo mostrarmi così troia da offrirmi subito, ma lui cominciò a parlare e la sua voce calda mi mandò in estasi, all�improvviso senza capire come mi trovai con le spalle al muro e i pantaloni alle caviglie, mentre lui era davanti a me, la coperta che lo nascondeva alla mia vista era a terra e potevo osservare la sua stupenda persona > negai con il capo e lui avvicinò una mano al mio clitoride e cominciò a stimolarmi con foga istintivamente aprii le gambe > non ebbi più la forza di allontanarlo specialmente per quella mano sapiente ed esperta che mi stava già facendo raggiungere un punto di non ritorno, poi quando ero sull�orlo di un fantastico orgasmo lui si allontanò da me, lo guardai con gli occhi pieni di lacrime di desiderio, lui emise una risata fragorosa e parlò > non so cosa mi prese, ero abituata ad avere sempre la situazione in pugno e non fare cose a comando, ma come un�autonoma mi inginocchiai davanti a lui e cominciai leggermente a leccargli il grande, ma non voleva quello, infatti mettendo la mano dietro la mia nuca mi spinse il suo pene fino in gola, tentai di ...
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