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Io, pornoimpiegata 1 - Il colloquio
Data: 03/02/2021, Categorie: Etero Autore: dolceliquirizia
"Mi chiamo Patrizia", dissi al citofono. "Sono qua per un colloquio".Una voce femminile mi rispose con tono divertito: "La stavamo aspettando. Secondo piano, le apro la porta".Percorsi lentamente il corridoio fino alla rampa di scale, fermandomi ad osservare i quadri appesi alle pareti. Salii, lentamente, con la massima disinvoltura concessami dai tacchi altissimi che indossavo per l'occasione. Accoppiati a una minigonna, dei collant e una camicetta bianca. Il bianco della camicia andava a completare il nero del resto dei vestiti. Mi sentivo bellissima. Potrei dire che mi ero dimenticata di indossare il reggiseno, ma la verità era un'altra: quel lavoro mi serviva proprio, e avrei utilizzato tutte le armi a mia disposizione per prendermelo.Bussai.Mi aprì una ragazza. Bionda, molto alta, un bel corpo. L'unica nota stonata era il suo trucco: sbavato, rovinato. Eppure sembrava di buonumore, ero più che sicura che non fossero lacrime il motivo di quelle sbavature. Ma allora di cosa si trattava?"Piacere, Patrizia, mi chiamo Sandra. Roberto ti sta aspettando, terza porta a sinistra."C'era qualcosa nella sua voce. Rilassata, sicura di sè. Sensuale.Roberto mi aspettava seduto dietro la sua scrivania. Un uomo sui trentacinque, dai capelli corvini elegantemente pettinati all'indietro. Alzandosi in piedi rivelò avere, come la sua segretaria, un corpo che da sotto il suo abito sembrava essere perfetto. Mi strinse la mano con decisione e mi invitò ad accomodarmi.La poltrona in pelle ...
... nera su cui mi sedetti era molto comoda. Il simbolo di un lusso che desideravo condividere.Non scenderò nei dettagli sul posto di lavoro, o sulla prima parte del colloquio. Mentre Roberto parlava, chiedendomi di me, parlandomi di lui e di cosa si occupava insieme al suo staff, non riuscivo a togliermi dalla mente l'immagine di Sandra. Confusa dal dopobarba che Roberto si era generosamente applicato, i miei pensieri si fecero strani. Eppure, pensavo, non può essere così. Queste cose succedono solo nei film."Vedi, Patrizia, il fatto è che non credo tu sia adatta per il posto per cui sei venuta qua.""Dovrò sbottonarmi la camicia", pensai."Eppure c'è qualcosa che potresti fare per noi. Un posto ben remunerato, sempre che tu te la senta.""Di cosa si tratta?""Avrai capito che lavorare qui è molto faticoso. Per me, che rivesto un ruolo dirigenziale, come per i miei colleghi. Il carico di stress a cui ci sottoponiamo ogni giorno è davvero sfiancante."Piano piano un'immagine si compose nella mia testa..."Quella che ti sto offrendo è la possibilità di affiancare Sandra, che hai già conosciuto. Prenderesti il postro di Michela, che se n'è andata due giorni fa. Non aveva la stoffa."Ci girava intorno, ma non mi spiegava esattamente in cosa consisteva il lavoro. Anche se, a questo punto, non avevo molti dubbi."Sandra è un'ottima segretaria. Precisa, affidabile. Ma quello che fa per noi è ancora più importante: ci aiuta ad alleviare il peso di ...