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Io, pornoimpiegata 1 - Il colloquio
Data: 03/02/2021, Categorie: Etero Autore: dolceliquirizia
... queste giornate.""Cosa mi sta proponendo di preciso?""Per far sì che le nostre decisioni siano quelle migliori, io e i miei colleghi dobbiamo avere la testa sgombra da qualsiasi pensiero, da ogni distrazione. Soprattutto, non possiamo lasciare che la nostra energia alteri il nostro giudizio. Mi riferisco chiaramente alla nostra energia sessuale."Tombola, pensai. Non dissi niente e lo lasciai continuare.Si alzò in piedi, dandomi le spalle e guardando fuori dalla finestra che dava sul parcheggio sottostante."Tra venti minuti ho una riunione di grande importanza. Non posso permettermi errori. Se vuoi il posto, puoi cominciare a lavorare in questo preciso istante."Esitai un qualche secondo. Non avevo dubbi, ma volevo lasciare che la tensione salisse un pochino."Accetto."Si voltò con un ghigno e con un gesto sicuro liberò la sua erezione dalla costrizione dei pantaloni. Non se li sfilò, lascio solamente che il suo grosso cazzo in tiro uscisse fuori slacciandosi i bottoni. Si avvicinò a me, seduta, camminando lentamente. Prima che avessi il tempo di dire una sola parola, sentivo la sua cappella in fondo alla gola. Nessun preliminare, nessun gioco di lingua. Tutto nella mia bocca. Mi teneva ferma la testa tirandomi i capelli mentre me la scopava con forza, lasciandomi respirare a malapena. Non potevo muovermi, ero completamente in suo potere."Togliti la camicia, troia."Obbedii, continuando a succhiare quel cazzo grosso e durissimo."Adesso toccati le tette, muoviti."Quel tono ...
... autoritario mi faceva eccitare da morire. Iniziai prima a toccarmi i capezzoli, poi massaggiai con forza il mio seno. Non mi vergogno di ammettere che ero davvero arrapata. Avrei pagato, invece di farmi pagare, perchè togliesse il cazzo dalla bocca e me lo infilasse nella fica. Portai una mano alla minigonna, infilandola sotto il perizoma e masturbandomi il clitoride. Lui se ne accorse dopo qualche minuto."Non ci provare, puttana. Tu sei qui per obbedire a me, non scordartelo."A malincuore tolsi la mano. L'orgasmo che stavo per raggiungere mi aveva lasciato una sensazione molto intensa. Ero insoddisfatta, vogliosa, arrapata. Volevo godere.Mentre continuavo il bocchino, lui mi spiegò che non mi avrebbe scopata adesso."Non ho tempo per te. Svuotami, poi vedremo."E lo feci. Non mi servì impegno, perchè ormai era la mia voglia a guidarmi. Succhiai, toccai, mentre con una delle mani libere massaggiavo le sue palle. Finchè non sfilò il cazzo dalla mia bocca. Il porco non si accontentava di un semplice bocchino, voleva sborrarmi in faccia.Ed io lo accontentai, senza farmi pregare. Presi in mano il suo membro durissimo e lo segai, dando qualche colpetto con la lingua sulla cappella. Quando lo sentii pulsare sotto le mie mani allontanai la lingua e lo masturbai più velocemente. Sborrò come un fiume in piena. La sentivo calda sul viso, e leccai quella che mi finì sulle labbra mentre lui ancora schizzava. La sentivo gocciare sul mio seno, fino alla pancia e alla minigonna. ...