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I lontani vicini- cap. 1 di 2
Data: 05/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Zindo
... primi anni giovanili mi spostavo per andare a cercare lontano la soddisfazione alla mia componente omosessuale, nella maturità ho cercato in luoghi idonei i rapporti con coppie, quelli che mi appagano integralmente e non una sola componente della mia personalità. Non è poi così difficile come molti vogliono far credere se si conoscono i posti giusti e non si sta a sottigliare se la coppia è regolare o meno, cioè regolarmente sposata o no, né se è una coppia stabile o occasionale. Che importanza ha ai fini del rapporto materiale? Nulla. Può averne ai fini psicologici, questo sì. Una cosa di alto valore erotico psicologico è l' entrare a far parte del ménage di una coppia fissa e collaudata, molto diverso è fare l'amore in tre persone qualsiasi. Forse per autodifesa (io mi sono tenuto sempre alla larga dai legami affettivo-sentimentali) ho scelto di vivere avventure e non relazioni. Volente o nolente i legami sono impedimenti; sono impedimenti ad una vita libera. Ecco perché mi sono reso indipendentemente ed autonomo dalla mia famiglia d'origine in età giovanissima; ecco perché non ho mai avuto relazioni stabili e durature ma solo brevi flirt ed innumerevoli avventure; ecco perché non ho mai stretto vincoli di forte amicizia con nessuno, neanche tra colleghi di lavoro, tra vicini di casa, tra compagni che frequentano i miei stessi circoli sportivi o culturali. Preferisco stare solo per essere libero; solo per principio, come regola di vita. Soprattutto non ho mai ...
... confidato ad alcuna persona degli ambienti in cui abitualmente vivo, le mie vere inclinazioni e il come soddisfo i miei bisogni sessuali. Sono affari miei e non della gente che mi vive intorno. Del mio orientamento sessuale sono ignari anche Claudio e Giorgia. Loro sono gli unici “quasi” amici che ho. “Quasi” infatti, non “veri” amici, se per amico s'intende la persona alla quale si confida tutto, anche i propri segreti. Ci siamo conosciuti un paio d'anni fa quando sono andato a stare nella casa dove ancora abito e me li sono trovati come vicini di casa. Hanno abitato fino all'autunno scorso nell'appartamento adiacente al mio; i balconi dei nostri appartamenti erano consecutivi, separati solo da un muretto alto quando la ringhiera. Per tale vicinanza, per l'appartenere alla stessa fascia di età, per il piacerci reciprocamente come caratteri, è nato spontaneamente tra me e loro un rapporto diverso da quelli che di solito intreccio con altre persone. Non li ho mai messi al corrente dei miei orientamenti sessuali, non è un fatto che voglio sbandierare, e non è stato importante per il nostro trovarci bene in compagnia, per parlarci da una parte del balcone all'altra tutte le sere, per accettare i loro frequenti inviti a cena, per ricambiare qualche volta portandoli io a cena fuori o per passare serate insieme al teatro o altrove. Insomma un normale, banale, naturale “sentirci bene nello stare insieme” piuttosto spesso. Probabilmente non ci eravamo resi conto di quanto ...