1. Il cuore ha piu' stanze di un bordello


    Data: 06/02/2021, Categorie: Etero Autore: ssbbw69

    ... sedia.
    
    Ho imparato a sentirmi a casa mia ovunque ma a non appendere l'anima in nessun posto.
    
    Mi svesto e salgo le scale a piedi nudi.
    
    Mi infilo in camera: la luce tenue dell'abat-jour rischiara appena la stanza. Fabrizio dorme abbandonato su un fianco. Scosto il piumone e mi corico al suo fianco.
    
    Lo vedo aprire gli occhi e lo vedo sorridere. Gli occhi più azzurri che io abbia mai amato.
    
    Il sorriso più luminoso che io conosca.
    
    Non abbiamo bisogno di parlare: le nostre bocche si cercano, le mani esplorano il corpo dell'altro.
    
    Gli metto una mano sulla testa e spingo verso il basso. Lui capisci e, docile, obbedisce.
    
    Volutamente, non ho cancellato le tracce dell'amore fra me e Andrea e le offro a Fabrizio allargando le cosce.
    
    Sento le mani di Fabrizio farsi strada fra le mie gambe, sento la sua testa chi spinge contro il mio ventre rotondo, sento la sua lingua insinuarsi fra le grandi e piccole labbra per raggiungere il clitoride.
    
    Quando mi penetra con due dita, il respiro si ferma in gola.
    
    Fabrizio è l'uomo che più conosce il mio corpo.
    
    Lo studia, lo esplora di continuo, trovando ogni volta nuovi modi per stupirmi e darmi piacere.
    
    Con lui, negli anni, ho provato sensazioni che mai prima. Ho perso i sensi dal godimento, mi sono sentita fluttuare, ho perso limiti e inibizioni, ho capito chi sono e che cosa voglio.
    
    La dedizione che lui, così bello, ricco e potente, ha per il mio corpo, mi fanno sentire la donna più amata ...
    ... dell'universo.
    
    I suoi tradimenti, le sue bugie, le sue sparizioni improvvise, mi precipitano ogni volta in un inferno da cui ho scoperto non voler uscire.
    
    I primi spasmi leggeri che avverto nel ventre mi dicono che sto per raggiungere l'orgasmo. Sono bollente e il piacere che parte dal clitoride a ogni colpo di lingua si fa via via sempre più violento. Con due dita, mi scopa incessantemente e io sento che dalla mia fica un fiume di umori si riversa sul materasso e sulle mie cosce, fino al culo e alle ginocchia.
    
    Mi inarco e non reprimo un grido che risuona per la stanza e nella notte.
    
    Ansimo forte e i gemiti diventano una risata liberatoria prima, poi un singhiozzo che mescola riso e pianto.
    
    Fabrizio non mi dà nemmeno il tempo di riprendermi: mi fa girare sul ventre e io, senza bisogno di parole, so già che cosa vuole. Mi inginocchio, senza più forze, e mi offro a lui.
    
    Un dito, due dita, poi il cazzo si fa strada a fatica fra le pareti serrate e contratte dall'orgasmo.
    
    Inizio a godere e i miei gemiti riprendono a riempire la stanza.
    
    Lui, al solito, è silenziosissimo e si gode i miei sospiri, il mio ansimare, le mie parole insensate e smozzicate.
    
    L'eccitazione è troppa e viene dopo poche spinte. Lo sento premere contro di me perché nemmeno una goccia esca dal mio corpo e si disperda sul materasso.
    
    Ci accasciamo sul letto, senza forze.
    
    "Eri da Andrea?" mi chiede all'improvviso.
    
    "Sì" rispondo io.
    
    "Troia. Ti sei fatta venire dentro da lui?"
    
    "Non mi ...