1. Tibe e Pao. La scelta.


    Data: 08/02/2021, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    Sul tavolino una bottiglia a lui riservata di Single Malt Isle of Jura, ghiaccio e il sifone del selz. Camicia e pantaloni di lino bianchi, un uomo non più giovane e non ancora nel ciclo della maturità. Un viso vissuto con delle rughe intorno agli occhi. Occhi vividi, attenti, quelli disincantati di un cinico. Capelli scuri, spruzzati di grigio. Il bar è proprio sulla spiaggia, poltroncine e tavoli di vimini su un pavimento in legno. Musica in sottofondo. Una spiaggia di un isola in mezzo all'oceano, come posto di esilio e prigionia oppure, come nel suo caso, una possibilità di poter sparire fra un impegno e l'altro. Il suo momentaneo buen retiro. Prende il pacchetto di sigarette, ne estrae una e cerca l'accendino. -Cercavi questo?- Una donna. Una bella donna, ma di una bellezza strana, inconsueta, quasi inquietante. La sua pelle chiara, gli occhi neri come i capelli, il corpo sinuoso fasciato da un abito blu di shatung lungo fino alle caviglie, scalza. Ha in mano il suo accendino, glielo porge. La guarda. Non la conosce, ne è sicuro, eppure ha un qualcosa di familiare. Come è possibile? Una donna così non potrebbe averla dimenticata. No di certo! -Grazie... devo averlo perso sulla spiaggia- -E' un oggetto interessante il tuo accendino, un vecchio Zippo segnato dal tempo, graffiato, logorato, chissà cosa ha visto e vissuto...- Mentre parla si accomoda di fronte a lui, non chiede permesso. Lo fa e basta e lo fissa. -Se potesse parlare... forse, ma è un testimone muto.- -Lui ...
    ... non può, ma tu sì. Avanti, raccontami di questo accendino, sono curiosa.- -Forse lo farò o forse no, dipende da te. Ho voglia di una donna e tu sei splendida e sei sensuale- -Io sono pericolosa. Posso bere dal tuo bicchiere? Niente ghiaccio grazie- -Hai dei bei piedi. E le tue scarpe?- -Perse? O forse... mai avute?- -... e sei nuda sotto il vestito?- -Si. Ho un bellissimo corpo, sai? Impazziresti per me.- -Non impazzisco per una donna! Mai successo. Saresti una delle tante.- -Però mi desideri, sento i tuoi occhi frugarmi, il tuo naso odorarmi, la tua mente scoparmi- -Non lo nego. Ti desidero...- -Facciamo una cosa, ora metto i piedi qui, vicino a te, non vuoi accarezzarli? Tu intanto mi racconti la storia dello Zippo e io poi decido...- -Dello Zippo? Ma che storia vuoi che abbia? E' solo un oggetto!- -E' il trait d'union fra te e me.- -Hai dei piedi bellissimi...- -Lo so, dovresti sentirli muovere sul tuo ventre... dai, inizia, dimmi come l'hai avuto.- -Non lo so quando fu comprato né da chi, fu durante una manifestazione di piazza, una vita fa. Un modello unico, antivento, in uso alla marina e all'esercito americano. Era un oggetto cult. Ricercato, ambito, raro. Lo vidi in mano ad un antagonista, uno di destra, ricordo che lo colpii al capo e mentre stava cadendo, lo presi.- Lui intanto avanza con le mani, dai piedi, risale sotto il vestito. -Fermati lì, fino alle ginocchia! Poi?- -Fammi capire... io ti racconto e tu poi... ti fai scopare?- -Forse... dipende se mi dirai la ...
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