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Oscurità seducente
Data: 08/02/2021, Categorie: Etero Autore: Iperuranio_80
... avvolgendo e abbandonando la punta del pene mentre la testa si muoveva con la grazia di un cigno. Nessuna mi aveva mai donato un tale piacere. Nessuna era stata prima d'ora così capace di trovare i centri del mio piacere. E di abbandonarli quando ero vicino a esplodere completamente. Un fuoco si accese dentro di me. Mi sollevai prendendola tra le braccia e la adagiai sul letto. Sfilai quella gonna con una foga incredibile, afferrando le mutandine sottili e strappandole nel processo. Le gambe avvolte nelle autoreggenti si strinsero attorno a me mentre sprofondavo tra le cosce levigate per raggiungere con la bocca il suo sesso profumato. Non un pelo violava la perfezione della sua pelle. Il clitoride piccolo e roseo mi invitava a donarmi a lei. La mia lingua scese su di esso lentamente e con esitazione, poi sempre di più con sete e desiderio. Per un momento sentii l'impulso di annullarmi nel suo sesso perfetto. Mi riportarono alla realtà i suoi mugolii di piacere. La sua voce era una musica e più lei si abbandonava ai gemiti, più insistevo a strofinare il suo clitoride. Non l'avrei lasciata per niente al mondo, era perfetta e meritava la perfezione. Per un attimo si agitò convulsamente, spingendo con le mani sulle mie spalle quasi ad allontanarmi. Ma io ormai non potevo fermarmi, non fino a portarla all'orgasmo. Ancora più poderosi gli squotimenti del suo corpo quando infine esplose. Gridò e un po' ordinando, un po' implorando disse: "Entrami dentro! Col corpo, con ...
... l'anima, con TUTTO!" Mi sollevai tra quelle gambe meravigliose e il mio sesso che mai mi era sembrato così grande scivolò piano dentro alla sua vagina completamente bagnata dal desiderio. Scivolai dentro di lei come se fossimo stati creati apposta l'uno per l'altro. Avrei fatto ogni cosa per darle piacere. Dapprima scivolai dentro e fuori da lei con lentezza, ma i movimenti delle sue anche si fecero sempre più prepotenti e mi costrinsero ad inseguirla in un uragano di passione. Le nostre bocche si incontrarono ancora, frenetici di sentirci, di divorarci. Entrambe le mie mani stringevano i suoi piccoli seni pallidi, quelle di lei erano strette sulle mie natiche e spingevano con disperata urgenza. Non so per quanto continuammo così, forse per un minuto, forse per una vita. Intrecciati, resi una cosa sola per un interminabile istante. Di fatto quando in seguito mi ritrovai sdraiato con lei che cavalcava senza sosta sopra di me, ero troppo occupato per ragionare sul mio problema. Si muoveva come una donna posseduta da qualche demone facendo ondeggiare la sua chioma di notte. Io ero come ipnotizzato da quei suoi movimenti selvaggi, quasi privo di forze mentre vedevo il mio sesso entrare e uscire da lei. Mi ripresi e le afferai le natiche, assecondando i movimenti del suo corpo e spingendola più in basso, in modo da entrare completamente in lei. La sua vagina era stretta, avvinghiata attorno alla mia carne quasi intendesse divorarmi. Il piacere stava montando in me ...