1. La sconosciuta nel buio di casa sua


    Data: 08/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: LucasFromParis

    Fu una delle esperienze più stranianti della mia vita. Ci ripenso con un sapore agrodolce in bocca. Con il dubbio che lei non volesse davvero. Mi chiedo in quale gioco perverso finii in quella strana notte. Chissà quali erano davvero i desideri di lei. Di lui. Chissà se le piacque o se invece accondiscese docile ai desideri di lui. Tutto particolare, insolito. Mi turbò e ancora oggi non so se feci bene o no. Una situazione inaspettata.
    
    Stavo rientrando a casa ed era quasi mezzanotte; ero di cattivo umore perché la mia mia serata non era stata affatto positiva. Una di quelle serate in cui uno pensa “ero meglio se stavo a casa con un buon libro”.
    
    In ogni caso era andata, e avrei presto dimenticato quella donna insignificante e bugiarda. Beh era anche colpa mia ma non avevo avuto determinazione di tirarmi indietro. Pace. Un ultimo sguardo ai messaggi ricevuti. La busta gialla, la maledetta busta gialla in alto a destra che da grigia diventa gialla. Un piccolo “1” rosso che promette tutto. O nulla. Aprii il messaggio; non ne ricordo le parole esatte ma il senso era il seguente: “ti va di raggiungerci a casa? Siamo di passaggio in zona e stiamo nel posto…”. Seguiva un indirizzo, un paese a circa mezz’ora di strada. Le foto sul loro profilo erano indubbiamente appetitose. Due cosce appetitose inguainate in eleganti autoreggenti, il tacco a spillo, il culo compatto e sodo. Come dire di no? Come tirarsi indietro? Come perdere questa occasione? Non esitai. Come sempre non ...
    ... esitai e risposi. Poteva però essere uno scherzo idiota e domandai uno scambio di telefoni. Lui accettò e iniziammo a scriverci in privato.
    
    Certezze non ne avevo, avrebbe potuto benissimo mandarmi in giro per la provincia milanese solo per il gusto di farlo. Ma avrebbe avuto senso? E in ogni caso, cosa avevo da perdere? Il mio cazzo pulsava ancora. Avrei cancellato su quel corpo appetitoso il ricordo del brutto incontro. Come una caramella scaccia il cattivo sapore della medicina. Mi misi in moto. Le strade erano deserte e rare le automobili che incrociavo. Non avevo forse mai ricevuto un invito così diretto e sfacciato. Inutile negarlo: era ancora una volta la “situazione” a intrigarmi. Il fatto che fosse così insolita. Se non fossi andato lo avrei rimpianto, lo sapevo. Continuai ad avvicinarmi alla meta, guidato dal navigatore in strade di campagna costeggiate di alberi e campi. Lui mi continuava a scrivere, ansioso di sapere dove fossi. Sembrava frenetico nella sua attesa. Infine giunsi nel paese. Parcheggiai e il silenzio fu totale. Mi trovavo in una strada residenziale. Un grande e moderno edificio si stagliava davanti a me. Mi era stato descritto e fui certo di essere nel posto giusto. Non avevo più dubbi; sarei entrato in quella casa e qualcosa sarebbe successo. Non sapevo ancora cosa.
    
    Percorsi un corridoio e un ragazzo più giovane di me mi accolse. Sembrava cordiale. La sala era spaziosa ed elegante. Mi sedetti sul divano, chiacchierando con il ragazzo. Nell'aria ...
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