1. La pioggia nel pineto


    Data: 08/02/2021, Categorie: Etero Autore: BrainAndPassion

    Amici, secondo me la storia è andata cosi:
    
    Il calore del caminetto si irradiava in tutta la stanza, durante quel freddo inverno di tanti anni fa.
    
    Con lo sguardo perso oltre le fiamme ardenti, Gabriele roteava distrattamente un bicchiere di brandy.
    
    I bagliori del fuoco davano al liquido intesi riflessi ambrati, mentre a mano a mano che col palmo scaldava il sottile vetro, il dolce aroma di quel ricercato liquore si concentrava sulla stretta estremità, per poi diffondersi leggero in tutto l’ambiente.
    
    Fuori dalla sua modesta residenza sul lago di Garda, Gabriele vedeva cadere una leggera pioggerellina autunnale e la memoria, sospesa ed alleggerita dall’alcool, tornò all’estate appena trascorsa.
    
    In quegli assolati giorni le spiagge della Versilia erano insolitamente deserte, nonostante che il mese di agosto fosse ormai alle porte. Ed anche in quel tardo pomeriggio, come era diventata loro abitudine, lui ed Eleonora passeggiavano percorrendo la sottile linea del bagnasciuga che dalla loro residenza estiva correva verso sud, perdendosi oltre il filo dell’orizzonte dove si delineava, appena percettibile, il lontano profilo dell’Argentario.
    
    Erano istanti incantevoli: tutti i loro sensi erano storditi in un avvolgente sinestetico turbinio. La sabbia aveva il calore e la consistenza perfetta per camminarvi sopra a piedi nudi, il ritmico infrangersi delle onde li portava in uno stato quasi ipnotico e, a seconda di come girava il vento, gli arrivava ora l’odore del ...
    ... mare, ora il resinoso profumo della vicina pineta.
    
    “A cosa pensi?”
    
    “A noi”
    
    “E cosa pensi?”
    
    “Che sono Felice”
    
    Eleonora era una donna straordinaria: tanto inquieta, sensibile e determinata nella vita professionale quanto, nell’intimo più privato, devota e sottomessa alle raffinate fantasie del suo amato. Le bastava stargli vicino, camminare al suo fianco tenendogli la mano come in quel momento per provare il più completo e totale abbandono... ed il più animale desiderio di essere posseduta.
    
    Quasi non si accorsero che nel cielo serale si erano formate gonfie nuvole scure, che in pochi minuti iniziarono a rovesciare una pioggia, prima rada poi sempre più fitta.
    
    “Seguimi!” gridò Gabriele e stringendole la mano iniziarono a correre verso la pineta. Il leggero vestito bianco di Eleonora si era completamente bagnato ed aderiva alle sue straordinarie forme come una seconda pelle.
    
    Tanto per l’eccitazione del momento, quando per il repentino cambio di temperatura i grandi capezzoli le erano diventati duri come pietre, mentre tutta la pelle era percorsa da brividi. Senza guardarsi correvano veloci tenendosi per mano, sentendo l’uno nella forte stretta dell’altro il dilatarsi senza limite della passione ed del desiderio.
    
    Giunsero ai margini della pineta e attraversando scalzi cespugli di mirto e ginestre, trovarono riparo sotto la chioma di un grande pino.
    
    Fu un attimo e le loro bocche si unirono nel bacio più passionale mai scambiato. Le lingue si cercavano e si ...
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