1. Su(Sanne)


    Data: 12/02/2021, Categorie: Etero Autore: samas2

    ... Ero entrato una sera, spinto dalla solitudine di quei giorni e da qualcosa d’altro che non potevo definire: li avevo incontrato Susanne, (Sanne) che mi aveva subito colpito: graziosissima, bionda, capelli raccolti in una coda, con piccoli occhi color smeraldo, dal taglio orientale. Figura minuta e piacevole. Da quel singolare incontro era iniziato, inaspettato, il nostro rapporto, andato avanti quasi due anni. Presa la decisione di far ritorno in Italia l’avevo salutata un’ultima volta, entrambi sapendo che non ci saremmo più rivisti; lei l’aveva capito e accettato, senza alcuna rimostranza o risentimento, rendendomi più semplice il distacco. Sentivo un certo rimorso, ma troppa era la voglia di tornare a casa, e mi ero buttato alle spalle tutti gli scrupoli. Ma ora sono lì in attesa che lei esca, terminato il lavoro, dalla scuola; non so cosa mi aspetterà: son li all'addiaccio sotto la cappa di quel cielo di piombo, su cui scorrono veloci nuvole che rappresentano l’intero campionario della scala dei grigi. Pioggia battente e vento freddo ed io non indosso indumenti del tutto adatti. I cittadini olandesi si muovono indifferenti in bici, sfidando tranquilli il maltempo. Nell’aria percepisco molecole odorose, salmastre, che il vento rapisce dalle onde del mare del Nord, scompone in atomi e ricompone trasportandole da Eemshaven fino a qui: mi sembra di vedere il mare scuro, ribollire sotto l’urlo del vento che spazza le dune litoranee e fa girare vorticosamente le pale ...
    ... eoliche. Dalla scuola sono ormai usciti tutti, maestre, bimbi con il loro allegro vociare, genitori… …manchi solo tu. Ci sarai? Cosa dirai e farai? Eccoti, Sanne, ti vedo, mi vedi. Mi guardi con espressione stupita, e nella sospensione del tempo che ne segue, e che mi sembra infinito, inizio a tremare, e non tanto per il freddo che pure mi penetra nelle ossa. Il sorriso dei tuoi occhi color smeraldo precede quello del tuo volto, mi corri incontro, mi abbracci, ci baciamo: smetto di tremare. Se la casa è dov’è il tuo cuore, ebbene sono a casa. Poi, di corsa, da Sanne: l’incanto fra noi due. Non bastano le parole, non riescono neppure pallidamente a esprimere ciò che sento. Ci accendiamo. Stringo, accarezzo i tuoi capelli biondi, la tua rosea, serica pelle. La mia lingua gioca con i tuoi capezzoli resi aguzzi dal piacere e i miei denti li tormentano. Gusto il miele del tuo sesso facendomi strada fra i riccioli biondi che fanno corolla alla tua figa; i nostri corpi si intrecciano, i movimenti del tuo giovane corpo mi avvolgono nella passione: ti penetro con forza e dolcezza. Accelero il ritmo, i nostri respiri si confondono l’uno nell’altro, esplode il mio piacere dentro di te e con te. Parliamo di tutto. Sono felice. Rilassati, giochiamo, lottiamo a spingerci fuori dal letto, ridiamo come bambini. “Beh, oggi eri proprio in forma, non sei mica sempre così….” “Piccola impertinente, come osi criticare le mie latine doti amatorie? Piuttosto, Sanne, dimmi un po’: se giù in basso è tutto ...