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Un box da sistemare
Data: 13/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
Domenica 5 Novembre 2017, una giornata uggiosa, piovosa, una giornata in cui si starebbe bene sotto le coperte al caldo, ma a seguito di un suggerimento di un amico di A69, decido di sistemare il box. La giornata si s'addice molto a questo tipo di lavori, in giro non si può andare, a letto al caldo si butterebbe una giornata a poltrire. Ne parlo con Franco che condivide l'idea, “sarebbe ora di dare questa sistemazione”, ormai non è più solo un box per l'auto, ma è diventato un ripostiglio, pieno di cianfrusaglie, ma anche cose da sistemare a dovere. Quindi appena finito di pranzare, finisco di lavare i piatti, un attimo di pausa, poi subito nel box per dare questa fatidica sistemata. Franco tira fuori l'auto, ma appena rientra, nel guardarci bene in giro, ci rendiamo maggiormente conto del casino. Quindi iniziamo il lavoro, togli di qua, metti di la, ma più si prosegue, più ci si rende conto che è veramente un casino. Poi pensi, si può stare tranquilli un giorno? No, perché suona il cellulare, e sorpresa delle sorprese, è Mario, fuori dal cancello di casa. Il primo pensiero: “Ecco abbiamo finito di sistemare il box”. Ma ecco un'altra sorpresa, Franco va ad aprire il cancello e Mario è solo, non c'è la moglie. Era venuto a Lecco per delle commissioni nonostante fosse Domenica e la moglie non aveva voluto seguirlo, e quindi ha deciso di passare per fare due saluti veloci. Bacio di rito, poi scherzando gli dico: “Sei arrivato nel momento giusto, se hai voglia ...
... di darci una mano, non potevi scegliere momento migliore”, la risposta a sorpresa, fu: “Se vi serve una mano, io sono qua e nessuno oggi mi fa fretta”, inteso naturalmente al suo peso coniugale. Franco a quel punto gli porge una tuta per non sporcarsi, polvere ce n'è in abbondanza, quindi si toglie i pantaloni e la camicia, infilandosi così la tuta. Ricominciamo di nuovo con i lavori, parlando e scherzando, ottima occasione per parlare del più e del meno. C'era un mare di cianfrusaglie da buttare, ed ecco un primo problema, non ci sono sacchi o scatole per buttare dentro tutto questo, così che Franco decide di andare una corsa da mio fratello, che abita nel paese vicino, a prendere i sacchi. Prende l'auto e se ne va, così rimango sola con Mario a continuare i lavori. Ad un certo punto decido di iniziare a prendere delle scatole, sugli scaffali in alto. Avevo un po' di timore a salire sulla scala, dopo l'esperienza di questa estate, ma il lavoro andava fatto. Si potevo far salire Mario, lui si era proposto di salire, ma io ho rifiutato categoricamente, ma lo prego comunque di tenermi almeno la scala. Ed ecco la prima cavolata, io non sono in tuta, ho un abito di quelli tipici da casalinga, di quelli a portafoglio. Per dare un'idea, un abito come quello che indossava Laura Antonelli nel film Malizia, A Mario si mostra proprio la stessa scena del film, io sulla scala e lui sotto che la tiene, e appena alza lo sguardo, ecco la scena che tanti uomini vorrebbero ...