1. Racconto vero di un incontro virtuale a tre


    Data: 13/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: superdna

    Racconto vero di un incontro virtuale a tre
    
    Accendo il telefono e ricevo un sms, è di Stefania; mi fa molto piacere, perché c’è un bel rapporto di amicizia con Stefania e Valerio (i nomi veri sono altri), ci piace incontrarci per giocare, ma si è anche approfondita questo rapporto che va al di là del piacevole gioco. A volte mi chiamano per chiedermi consigli (sono un medico), a volte anche solo per un saluto, a volte per dirmi che sono liberi e desiderano incontrarci per giocare un po’.
    
    Questa volta il messaggio di Stefania è veramente simpatico ed esplicito; scrive “questa mattina mi sono masturbata pensando di avere la tua lingua tra le mie gambe”. Decisamente piacevole vedersi scritta una simile espressione, anche perché lei sa quanto mi piace guardare la sua mano che trastulla il suo pisellino e vederla raggiungere l’orgasmo. Le rispondo che ho voglia anch’io, ho voglia di leccarle e succhiarle la sua bella e dolce fighetta, di infilarle dentro la lingua.
    
    Passa mezz’ora, altro messaggio di Stefania: “ho voglia di vederti, ho voglia di scoparti senza dire niente a Valerio, lui è impegnato col lavoro”.
    
    Questo è davvero un colpo basso! Stefania mi piace, tanto; ma sono amici veri, non me la sento di “tradire” Valerio… ma anche non accontentare Stefania mi sembra un po’ tradirla. Sono in grande difficoltà, non so cosa fare.
    
    Non posso affrontare l’argomento solo con messaggi, le devo parlare; la chiamo. Le spiego che la sua proposta è veramente “piacevole” ...
    ... per me, ma non riesco a tradire Valerio; le chiedo il permesso di chiamarlo e chiedergli se posso incontrarmi con Stefania da soli, visto che lui è impegnato e non riesce a liberarsi. La sua risposta mi lascia in sospeso, mi dice che ci pensa e mi farà sapere. Ci resto un po’ male, spero di non averla offesa, ma non mi lascia il tempo di parlare ulteriormente, chiude la telefonata.
    
    Fortunatamente il lavoro mi impegna la testa, e devo pensare ad altro.
    
    Passa poco meno di un’ora, mi chiama Valerio. “Ciao, come stai? È un po’ che non ci vediamo.” “Eh sì, avrei davvero voglia anch’io di incontrarvi.” “Senti, io sono ancora impegnato con questo mio lavoro; mi piacerebbe che tu e Stefania vi incontraste da soli e poi mi faccio raccontare da voi cos’avete combinato.”
    
    La cosa non mi sorprende più di tanto, penso di conoscerlo abbastanza per comprendere che è sincero, condivido il suo sentimento; non so se l’iniziativa è sua, o se l’ha chiamato Stefania: il risultato è quello che probabilmente tutti e tre bramano.
    
    Chiamo immediatamente Stefania, dobbiamo organizzarci, per due giorni i reciproci impegni non ci permettono di trovare il giorno giusto; attendiamo con ansia che arrivi il momento. Nel frattempo penso e ripenso alle cose che potrebbero piacere a Stefania, ma anche a Valerio; mi ricordo che tempo fa lui avrebbe voluto che le prendessimo un butt plug accompagnandola ad un sexy shop; potrebbe essere una cosa simpatica per tutti.
    
    La sto aspettando in auto al ...
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