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Per la gioia di mia moglie
Data: 13/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: robydany54
... insolita circostanza,l’aveva adagiata ad un grande albero secolare probabilmente un vecchio pioppo e da dietro dopo averle sollevato l’ ampia gonna, soffermatosi sulle sue grazie, calandosi i pantaloni sfoggiando una superba erezione,era entrato prepotentemente in lei facendole urtare il volto al tronco ed incominciando da subito a muoversi dentro di lei. Per non scivolare si era ancorato alle sue prominenti poppe per non perdere l’equilibrio. La cosa non era durata molto per via della disagevole condizione, però era stata intensa sfociata in un abbondante sborrata in fica. Ripulitasi con un fazzolettino di carta dal copioso liquido che le fuoriusciva si erano rivestiti alla volta della fermata. Per i giorni che seguirono lui ansimante, l' aveva supplicata di andare in un hotel poco distante, dove si sarebbero potuti divertire senza problemi regalandosi momenti di grossa intensità non in un frastta ma bensì in un comodo e confortevole letto. Lei si era rifiutata sentendosi trattata alla stregua di una puttana da quattro soldi. Si era poi pentita per il suo rtisentimento, però non cambiando idea. Nel vederla entusiasta ed appagata della sua nuova amicizia, evitando inutili e scomode clandestinità,le suggerii di farmelo conoscere invitandolo a cena da noi nei prossimi giorni e perché no, coinvolgerlo nei nostri sani giochetti di coppia fermi oramai da troppo tempo, finalmente una nuova ventata di aria fresca ci avrebbe coinvolti in una nuova ed entusiasmante avventura. Una ...
... sera come tante, andandola a prendere alla fermata del tram ebbi la sorpresa di vederla in coppia con il suo amico. Dopo avermelo presentato entrarono nell’auto e ci dirgemmo verso casa. Giunti a destinazione varcato l’uscio ci accomodammo tutti e tre in salotto. Mi scrutavo il tizio immaginandolo tra le braccia consenzienti di mia moglie; non altissimo di corporatura paffutella, una bella pancetta leggermente stempiatello ma con un volto ed un modo di fare accattivanti, probabilmente erano queste le doti che avevano sedotto Roberta non certo il suo aspetto fisico. Rimasti nel salone in attesa che la padrona di casa tornasse dopo essersi rifocillata e messa in libertà; si giocava a carte scoperte infatti onde evitare sorprese Roberta aveva preventivamente messo al corrente il suo amante di avermi confidato il suo tradimento. Tornata da noi solo con una vestaglia evitando appositamente qualsiasi tipo di biancheria sotto; ci si mise seduta su di una poltrona di fronte a noi offrendoci la paradisiaca visione del suo corpo forse un pochino sfiorito dal tempo ma pur sempre attrente e desiderabile. Tutta ignuda avvolta dalla pesante vestaglia lasciava intravedere appositamente tutte le sue grazie per stimolarci a prenderla e farla godere come non mai. Spalancando le cosce mostrandoci la sua meravigliosa patatina ancora socchiusa, ci strofinava con i suoi piedini ignudi i turgidi cazzi liberi da ogni costrizione e pronti per soddisfare ogni suo desiderio. Non la facemmo attendere ...