1. La mia prof d'inglese 3


    Data: 14/02/2021, Categorie: Etero Autore: Prof_emily_95

    Trascorsero qualche giorno, senza che nulla succeda, poiché’ eravamo verso fine dell’anno scolastico, e era cominciato la settimana dei consigli di classe, e lei avendo 6 classe, non potemmo fare molto, ma durante le sue lezioni di mattina, ci guardavamo reciprocamente con le occhiate di intesa. A fine lezione del venerdì, mi trattenne in classe quando tutti se ne andarono, mi parlò. E: “Gian, vedi, domani sera non ho programmi, se vuoi, ti posso fare la ripetizione” ultima parola la disse con una voce diversa, più sensuale. G: “Penso proprio che potrei passare, anche perché sono messo male in inglese.” Appena usciti da lì, presi il telefono, e paccai tutti i miei amici, la figa è più importante di qualunque amico. A questo punto, mi arrivò un messaggio, è la Emily. E: ”Ciao, domani sera, alle 7 a casa mia, mangiamo una pizza e il resto del tempo, decidi tu cosa fare”, allegando delle faccine maliziose. G:”Va bene, avrei qualche idea per cosa fare.” E.”Dimmi che pizza vuoi per domani sera” G:”Una qualsiasi, tanto mi sfamerò di qualcos’altro.” Tornai a casa, mangiai, e trascorsi il pomeriggio facendo i compiti, con una pausa sega, dedicata alla Emily. La sera uscii con gli amici, bevemmo un pò, tornai a casa alle 2 di notte, sentii dei rumori provenire dalla camera di mia mamma, non diedi importanza, anche perché pure lei ha il diritto di divertirsi, no? La mattina dopo mi svegliai alle 12, alzai andai in cucina, c’era mia madre, raggiante e felice, qualcuno deve averla ...
    ... scopata per bene ieri notte. Le comunicai che sarei uscito la sera con gli amici, sarei rimasto a dormire da uno di loro. Lei, forse pensando di avere la casa libera di nuovo, ne fu molto felice. Tornai in camera, a cazzeggiare, alle 5 mi preparai, boxer, jeans, maglietta e via, presi la macchina di mia madre, poiché disse che non la doveva usare, parcheggiai un po’ distante dalla casa di Emily per non destare troppi sospetti. Suonai il citofono. E: “Sono appena uscita dalla doccia, aspettami in cucina” Salii, ma non andai verso la cucina, ma il bagno, aprii la porta, vidi lei che messa a 90, si stava mettendo una tailleur nera, calze autoreggenti, un perizoma striminzito, con un filo che le separa le chiappe, faceva fatica a tirarla sù, perciò fece dei movimenti sexy, muovendo il culo a destra e a manca, alla fine riuscì ad indossarla, e si accorse che ero dietro di lei, si girò, ha ancora le tette al vento, prese un reggiseno di pizzo, nero, che copre ben poco, glielo strappai di mano. E: “non fare lo scemo, dai, che sta per arrivare la pizza” G: “mettiti la camicia a vai a prenderla” E:”ma la camicia è quasi trasparente” G:”eh be? ti sta benissimo” E:”ma mi si vede tutto” G:”con o senza reggiseno, ti si vede tutto” Si convinse alla fine, indosso la camicia, e suonò, ma prima che andasse ad aprire, la fermai, e le sbottonò altri due bottoni, tentò di protesta, ma fui fermo sulla mia posizione. Andò a prendere la pizza, e tornò dopo due minuti con la pizza, la divorammo. Dopo 10 ...
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