1. Interludio dal lavoro


    Data: 14/02/2021, Categorie: Etero Autore: LongJohnSilver

    Era tutto pronto per la partenza per la consueta vacanza di una settimana al mare con figli e nipotini. La vacanza tutti insieme che ci concediamo ritualmente tutti gli anni nella casa di famiglia. La sera prima della partenza arriva la telefonata dall'ufficio. Un nuovo cliente ha una questione urgente, molto grossa, e che mi interessa moltissimo. Mi secca non andare in vacanza con i miei, è sempre un momento bellissimo con tutti quantiche convergono da diverse parti del mondo. Ma non posso e non voglio dire di no a questo nuovo lavoro. Tra l'altro di questi tempi come rinunciare a una pratica grossa? Forse non l'avrei fatto neppure in tempi più floridi.Tutti sono un po' seccati e io prometto di cercare di sbrigarmela al più presto per raggiungerli. Il sabato mattina accompagno mia moglie all'aeroporto e vado in ufficio. Una lunghissima conference call, una riunione con i miei collaboratori, una riunione con il cliente, il lavoro si mette in moto. Sono contrariato dal contrattempo ma molto preso dal nuovo lavoro. Lavoro fino a tardi, la domenica sono di nuovo in ufficio prestissimo. Verso le undici compare la mia collaboratrice più giovane, e ho un momento di distrazione vedendola vestita da weekend, con molta carne fresca e bella in piena visione. Cerco di non pensarci, il mio principio è che sul lavoro non si fanno sciocchezze. Giornata intensa di lavoro alla fine della quale è chiaro che il progetto sarà ben più lungo e complesso del previsto. Richiede che mi chiuda con ...
    ... le mie carte a lavorare intensamente per molti giorni. Addio vacanza di famiglia al mare. A quel punto mi dico che mi posso trasferire in montagna dove avrò la casa tutta per me, posso mettermi a lavorare furiosamente, al fresco e lontano dalle distrazioni. Lavoro tutto il lunedì in ufficio organizzando il lavoro dei collaboratori, ultima riunione con il cliente, e la sera parto con tutte le mie scartoffie e arrivo tardi in montagna. La mattina sono sveglio presto, e mi metto a lavorare a tappeto. Ma al fresco, e con un panorama stupendo. Lavoro, leggo, scrivo, telefono, parlo con l'ufficio, sono presissimo da quello che sto facendo. Esco brevemente a comprarmi qualche cosa da mangiare e andando al negozietto incrocio una signora sulla quarantina, bionda, interessante, carina. La noto appena, compro le mie quattro cose e rientro in casa a lavorare, mangiando al computer. Vado avanti così, consumando caffé in quantità, fino a tarda notte. Il lavoro avanza bene, il cliente è contento del progresso. Il giorno seguente stesso ritmo.A metà mattina, sempre assorto nei miei pensieri, esco per fare due passi e passando davanti all'albergo del paesino vedo arrivare una bella macchina con targa tedesca e il tetto aperto dalla quale vedo scendere la donna bionda del giorno prima. Questa volta la guardo meglio. E' davvero interessante e bella. Non vistosa, ma elegante, raffinata. I nostri sguardi si incrociano e io proseguo nella mia veloce passeggiata per il paese vuoto. Mi piacerebbe ...
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