1. Lei certe cose non le fa


    Data: 15/02/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Snaporaz

    ... buona misura, ma nulla di esagerato. Tuttavia, credo di possedere due qualità, una oggettiva e una soggettiva: la prima è che ho una buona "resistenza" (,in parole povere, ci metto un bel po' a venire!) e la seconda, almeno da quanto mi hanno detto le mie partner, che "so dove mettere le mani", insomma che ci so piuttosto fare a letto. Premessa doverosa visto che salterò le descrizioni più standard della cosa per arrivare dritto al punto che mi interessa. Dopo una buona sessione durata un'abbondante oretta, in cui lei è venuta più di una volta (prima leccandogliela, poi prendendola prima a missionario poi lei sopra di me, la terza invece con una sempre efficace pecorella), sentivo che il momento era maturo per ottenere il meritato orgasmo: mi sono alzato in piedi sul letto e le ho chiesto di succhiarmelo, in modo molto deciso. Lei non ebbe assolutamente nulla da obiettare, anzi, si dedicò con passione a questa prelibata attività, non trascurandone i dettagli più essenziali come leccarmi le palle, passarselo in mezzo alle tette, lubrificarlo ben bene con molta saliva per farselo scorrere in gola più che poteva. Ero molto vicino a spruzzarle tutta la mia dolce crema in quella sua bellissima boccuccia, quando lei ebbe un momento di pausa e, guardandomi negli occhi, mi disse: - Mi raccomando però, non azzardarti a venirmi in bocca! Questo mi pietrificò. Fino a quel momento era stata una compagna di giochi perfetta: passionale, disinibita, pronta a soddisfare ogni mia e sua ...
    ... voglia, e adesso questa uscita infelice! No, non potevo accettarlo, non poteva privarmi di questo sublime ed essenziale piacere, così chiesi spiegazioni: - E perché mai scusa? - Perché mi fa schifo, io queste cose non le faccio! Ma sentila, la scolaretta! Mi resi conto che col dialogo, sarei arrivato fino a un certo punto, così architettai una strategia d'urto, bene bene o male male, d'altronde per avere una conferma definitiva alla mia tesi (ovverosia che lei sotto sotto fosse una gran porca) dovevo correre dei rischi. - Ok. Tu adesso spompina però, quando sto per venire ti avviso. Lei sembrò rassicurata dalle mie parole, tanto che tornò a dedicarsi con rinnovato vigore al mio membro puntato dritto davanti alla sua faccia. Cavolo, ci sapeva davvero fare coi pompini! La decisione era presa, si trattava di attendere il momento giusto e... verificare. Passarono pochi minuti, e la sua sapiente maestria dette finalmente i suoi frutti: iniziai a sentir montare l'orgasmo dalla punta dei piedi, lo sentii risalire le gambe, rivoltare nelle palle, fino a che non arrivò al cazzo, la destinazione suprema. Presi la sua testa dietro la nuca, e la spinsi con vigore verso il mio cazzo, facendoglielo andare fino quasi in gola, e a quel punto esplosi. Tenendole la testa ben ferma, le schizzai dentro 6-7 fiotti densi e abbondanti, e nel frattempo le dicevo di prenderla e di berla tutta, che questo era solo in primo di una lunga serie e che con me avrebbe bevuto la mia sborra ogni volta che io avrei ...