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L'università fuori sede (2)
Data: 18/02/2021, Categorie: Etero Autore: Pensionato
... baciamano si presentò: “Sono Giorgio, il “capo” di questa “baracca” disse sorridendo, mettendo in mostra una dentatura perfetta: insomma un gran bell'uomo. Mi invitò a sedermi e mi spiegò quali erano i servizi che forniva l'agenzia: “ Premesso che lei è bella ragazza e che quindi, credo, che non avremo nessuna difficoltà a metterla sotto contratto, le voglio spiegare come si svolgono qui le cose: noi forniamo modelle per sfilate, per servizi fotografici, insomma tutto quello che attiene la moda e le riviste ad essa collegate, ma forniamo anche accompagnatrici per uomini d'affari, politici o altri importanti personaggi che si trovino qui a Roma per affari, meeting o quant'altro. Le sue prestazioni saranno fornite in base alle richieste; per quanto riguarda il compenso esso è di competenza dell'agenzia che a lei fornirà un mensile in base al numero ed alla qualità delle stesse. Sono stato chiaro? Naturalmente saranno di sua competenza eventuali mance o liberalità dei clienti.” In quel momento si sentì parlare ad alta voce nell'ingresso, poi la porta dell'ufficio si spalancò facendo entrare una bellissima ragazza mora con gli occhi fiammeggianti, seguita dalla segretaria, che si scusava per non averla potuta fermare:” Chi mi hai mandato ieri sera! Un porco tuo amico? Non mi puoi trattare così!” Intanto era arrivata alla scrivania e si era appoggiata su di esse con le mani chiuse a pugno ed io, dalla mia posizione, potetti notare sotto la minigonna due bellissime gambe lunghe ...
... e perfette: “Ma che dici Vivi, non mi pare il momento, non vedi che sono impegnato? Aspettami un attimo e risolveremo il problema!” Si vedeva che cercava di mantenere la calma, ma gli occhi mandavano lampi che non facevano presagire niente di buono per il proseguo della discussione. Mi alzai e Giorgio prese la palla al balzo per congedarmi affidandomi alla segretaria per le incombenze materiali; Vivi si sedette immediatamente al mio posto accavallando le lunghe gambe che vennero messe in mostra dalla esiguità della gonna che non aveva nessuna speranza di coprirle, tamburellando con le dita sul ripiano della scrivania. Una volta richiusa la porta alle nostre spalle, venni condotta in un'altra stanza attrezzata a studio fotografico e fui fatta accomodare su una seggiola:” Attenda un attimo, ora arriverà Sergio, il nostro fotografo, con il quale prenderà accordi sul book!” Quasi subito entrò un personaggio che definire strano è dir poco: età indefinibile, un viso segnato da rughe profonde tipiche di chi aveva passato parecchio tempo per mare, occhi chiari mobilissimi, capelli bianchi lunghi raccolti in una coda di cavallo che gli scendeva sulle spalle, fisico asciutto e magro, coperto da blusa di lino larga e un paio di pantaloni anch'essi di lino bianco larghissimi e un paio di espadrilles nere. Con modi bruschi e con voce roca mi diede ordini per le pose che immortalava con una macchina professionale. Poi dopo circa venti scatti mi venne vicino e cominciò a trafficare con i ...