1. La voglia sulle dita


    Data: 18/02/2021, Categorie: Etero Autore: pollo_ollop

    Ho sognato… non ricordo cosa…ma…ho come la sensazione che centrassi tu. È mattina, sei qui di fianco che dormi, ho bisogno di sentire la tua pelle, allungo la mano nel buio, sei a pancia sotto, la mia mano incontra subito le tue chiappe, come al solito le mutande ti sono andate nel mezzo, la mia mano può vagare sulla tua carne, le cosce, le chiappe e parte della schiena, poi c’è la camicia arrotolata che ferma la mia esplorazione. “mmmm?!” “scusa se ti ho svegliato…avevo bisogno di sentire la tua pelle…” “mi scappa la pipì!” Ti alzi e vai in bagno, il solo vedere le tue chiappe andare verso il bagno mi ha fatto venire un’erezione da record, aspetto che torni accarezzandomi. Ma tu non torni. “dove sei? Non torni qua?” “ma hai visto che ore sono?!” Ti vengo a cercare in cucina, stai facendo il caffè, ti abbraccio da dietro facendoti sentire la mia erezione tra le chiappe. “dai che dobbiamo andare al lavoro tutti e due” “arriveremo in ritardo!” “non mi avevi detto che oggi avevi una riunione importante?!” “si ma è nel pomeriggio” Intanto le mie mani vagano sul tuo corpo. “io invece devo andare ad aprire il negozio, quindi stai buonino!” Mi allontani baciandomi con dolcezza. Facciamo colazione guardandoci negli occhi, ti guardo addentare la brioche, sai benissimo cosa sto pensando e arrossisci “dai smettila!” “non sto facendo nulla io!” Andiamo a vestirci, io non perdo occasione per sfiorarti o palparti, mentre ti vesti, sorridi ma non ti ho mai visto così veloce nel ...
    ... prepararti. Io invece me la prendo comoda e giro per casa nudo, facendo finta di non sapere cosa mettermi, solo per farti vedere quanto ho voglia di te, tu mi sbirci di nascosto. Usciamo di casa assieme, in ascensore ci salutiamo, tu vorresti darmi un semplice bacio, ma io lo trasformo in un bacio passionale, mentre ti schiaccio contro la parete dell’ascensore, ti faccio sentire un’ultima volta la mia erezione mentre ti stringo una chiappa e un seno con forza. Quando arriviamo in garage mi allontani e mi saluti. “a questa sera!” “ciao!” --- Al lavoro ho difficoltà a concentrarmi, ho i polpastrelli che mi pizzicano, mi è rimasta la voglia di te sulle dita. Ti mando un messaggio: “non vedo l’ora di tornare a casa” Non aggiungo altro, tanto sai benissimo cosa intendo, ma non mi rispondi neppure e la cosa mi fa un po’ arrabbiare. Forse hai da fare… o forse vuoi farmi una sorpresa per dopo… Va beh adesso è inutile pensarci, meglio cercare di lavorare un pochino. --- Faccio i gradini di corsa, ho già l’uccello in tiro, è da questa mattina che aspetto questo momento, adesso entro in casa e ti trovo nuda che mi aspetti! Invece quando entro ti trovo al computer con una marea di carta sparsa sul tavolo… C’è qualcosa di meno sexy di preparare i documenti per le tasse!??! “fai sul serio!?” “cosa!?” “io è da questa mattina che ho voglia di te, torno a casa e ti trovo così!? Cazzo guarda come sto messo!!” Mi abbasso i calzo e il mio uccello salta fuori . Ti metti a ridere “non pensavo fosse così ...
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