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Il Castello: L'Orgia Degenera Ancora
Data: 25/02/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... altre volte si beveva un po’, poi si finiva a fare sesso in modo più o meno irregolare, di solito a coppie invertite… E lei in particolare lo aveva sempre fatto solo con Kurt. - Ma tu e tuo fratello… - insisto io, spinta dalla curiosità. Karin scola il suo bicchiere e scuote la testa, un po’ brilla: - Fra noi due è sempre stato così, da quando avevo quattordici anni: sono sempre stata un po’ innamorata di lui, e Kurt non si è mai fatto troppi problemi. Ho avuto altri uomini, ma nessuno si è mai dimostrato alla sua altezza, men che mai mio marito. E così non abbiamo mai smesso. - E Johanna? - Oh, per lei non è un problema: anche lei ha i suoi vizietti; Kurt le ha sempre lasciato fare ciò che vuole, e lei si comporta di conseguenza. Karin rimane in silenzio un istante, poi appoggia in terra il bicchiere e scuote la testa: - Gli aristocratici sono spesso un po’ viziosi, si sa: probabilmente per via della noia… Fare cose normalmente proibite è una valvola di sfogo. Arriccio il naso: immagino sia più questione di troppi soldi che altro. Lei si gira e mi sorride inaspettatamente: - Chissà perché ti sto raccontando queste cose? Non lo so, per qualche ragione ti trovo simpatica… Tu non sei una semplice escort, vero? Provo come una scossa elettrica: il discorso sta prendendo una piega pericolosa. Reagisco d’istinto: - No davvero: sono la escort meglio pagata di tutta Venezia! Karin scoppia a ridere: - Sì, immagino che tu lo sia… Ma scommetto che c’è di più, vero? Se la lascio ...
... andare avanti finirà col dire che si è innamorata di me. Devo fermarla: - Vediamo… Di più, c’è che scopo gli uomini per denaro, ma faccio l’amore con le donne per piacere. Le sfioro le labbra con un bacio che sa di prugne, e intanto le accarezzo i capelli. Lei esita un istante, poi risponde al bacio offrendomi la sua lingua; sento le sue dita sfiorarmi la coscia nuda, e i miei capezzoli reagiscono all’istante, indurendosi come nocciole. - Non pensavo potesse piacermi, con una donna – sussurra piano Karin quando le nostre labbra si dividono – Forse dovresti lasciarmi il tuo numero prima di andartene… - Mi sembra un’ottima idea – sorrido io – Sai, Eva e io abbiamo una barca, in laguna… Ci piace ospitare delle amiche. Lei storce un po’ la bocca: - Voi due… State insieme? Annuisco: - Da alcuni anni. Lei, velenosa: - È molto più giovane di te. - Davvero? – sorrido a freddo – Non sei la prima a notarlo. Ma non credi che sia poco gentile da dire? Lei si morde le labbra: un’aristocratica non dovrebbe mancare di stile: - Scusami, hai ragione. Non sono fatti miei. Non mi sembra il caso di metterla in imbarazzo: volevo solo bloccarla prima che dicesse qualcosa di cui più tardi si sarebbe potuta pentire. Le accarezzo il viso e torno a baciarla sulle labbra: - Non ti preoccupare. Tu mi piaci molto, e mi farebbe piacere farlo ancora con te… Ti lascerò volentieri il nostro numero, se vuoi. Lei annuisce, imbarazzata. Kurt richiama la nostra attenzione con un grido, e ci voltiamo verso di lui. ...