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Un festa scoppiettante
Data: 02/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Key17
... e se le porta alla bocca, leccando i miei umori. “Sei così dolce.” I nostri occhi continuano a rincorrersi rapidi, la voglia di trasgressione sta salendo istante dopo istante e mi farei scopare anche su questo divano se non ci fossero così tante persone nella stanza. Mi alzo all’improvviso, afferro la sua mano e lo trascino nel retro dove sono certa che non ci sarà nessuno. C’è una stanza riservata a biblioteca che non credo verrà utilizzata stasera, sono tutti intenti a spassarsela. Francesco si chiude la porta alle spalle e poi si avventa di nuovo sulla mia bocca, sollevandomi la gonna con entrambe le mani e scoprendo le gambe. Preme il bacino contro il mio e sento il suo cazzo duro desideroso di attenzioni. Gli slaccio i pantaloni, li faccio cadere a terra, mentre libero con una certa urgenza la sua asta pulsante. Mi inginocchio sul pavimento freddo e lo prendo in bocca, succhiando avida. Francesco posa le mani sulle mie spalle e accompagna i movimenti con delle spinte decise. Mi obbliga a fermarmi prima di svuotarsi nella mia bocca, mi solleva di peso e mi fa sedere sulla scrivania di mogano. Mi sfila le mutandine e mi allarga le cosce, sparendo poi con la testa tra esse. La sua lingua mi sta scopando in un modo divino, non riesco a trattenere i gemiti. Affondo le dita nei suoi capelli e lo spingo più in profondità, non voglio che si fermi. Lascio andare il suo capo e mi sfilo il top, slaccio anche il reggiseno che faccio sparire sul pavimento. La sua mano ne approfitta ...
... subito e si posa su un mio seno: gioca con il capezzolo, lo tortura, aumentando il mio desiderio. La mia fica è un lago e vorrei tanto che mi scopasse come si deve. L’orgasmo mi travolge inaspettatamente, grido il suo nome, mentre lui lecca i miei umori fino a saziarsi. Quando torna a guardarmi, lo attiro a me e mi approprio della sua bocca. È eccitante sentire il mio sapore su di lui e aveva ragione, è dolce. “Scopami” gli ordino allacciando le gambe attorno ai suoi lombi. “Non vedevo l’ora” commenta prendendosi il cazzo in mano e guidandolo dentro di me. Mi afferra per i fianchi e comincia a pompare con impeto, facendomi ansimare rumorosamente a ogni colpo. La sua bocca cerca la mia, le nostre lingue ingaggiano una battaglia lussuriosa, scende poi sui miei seni che vezzeggia con foga. Lambisce il mio capezzolo, lo sugge, lo morde con forza, facendomi gemere. Il suo cazzo mi sta facendo davvero impazzire e mi fa venire gridando ancora una volta. Esce dalla mia fica e lo tiene in mano, muovendosi rapido e svuotandosi sulle mie tette. Ho voglia anch’io di assaggiarlo così lo prendo in bocca e lecco ciò che è rimasto. Ammetto che ho ancora voglia di divertirmi, non mi basta una sola scopata stasera. Un bussare con insistenza alla porta, ci obbliga a rivestirci in fretta e furia. Usciamo mano nella mano, lasciando la stanza a una nuova coppia che ha bisogno di intimità. Lei glielo sta già succhiando nel corridoio, avevano troppa fretta. Torniamo nel grande salone dove la festa si ...