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Fiore di Bach - Cap VIII - Il tarlo del dubbio
Data: 03/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Flame
I miei sogni continuano ad essere offuscati, ho come l'impressione che nelle mie illusioni io non ricordassi nulla, è una supposizione oppure semplicemente, non ho nessun tipo di visione onirica. Sono in uno stato di continuo turbamento, l'inquietudine mi divora lentamente le carni, sono suggestionata dal sentirmi osservata anche se non c’è nessuno che possa farlo e, nel constatare tale avversità, percepisco ancora di più lo stato di malessere in cui sono sprofondata. Gli acidi non mi aiutano se non a portarmi in un mondo incolore dove vedere gli occhi di Magda pieni di paura è diventato di mia consuetudine. Una paranoia inespressa che mi attanaglia la mente, come un tarlo si è insinuato e divora le mie membra a poco a poco, potrei sentirne i movimenti, il suo strisciare curioso e i suoi dentini tagliuzzare la mia carne e cibarsene. Avete presente quando avete tutto sotto controllo ma c'è qualcosa che vi sfugge? Un qualcosa che non riuscite a raggiungere eppure è così vicino che potete quasi sfiorarla. Una verità inconfessabile o non raggiungibile? Una verità che si nasconde dietro una miriade di bugie, che sposta i vari tasselli di questo enorme castello. Cosa c'è che non va? Scopro che sono passati due giorni dall’accaduto. Nessuno ha voglia di parlare, tutti aspettano, perfino io mi ritrovo, a volte, ad aspettare. Il fatto è che non sopporto di aver contribuito alla decadenza dei miei coinquilini, si guardano con speranza cercando di capire dove fosse andata la ...
... Matrioska, talora li vedo come bambini perduti, anche io in fondo, lo sono. Babette, occasionalmente, si sofferma ad osservarmi come a studiare i miei movimenti, è scaltra, un’osservatrice nata ed ho paura che potesse smascherarmi. Il tarlo del dubbio è contagioso, lei sembra avere i sintomi e sono tutti indirizzati verso di me. Le sue domande iniziano a farsi più frequenti ed insistenti visto che le ultime due a vederla siamo state io e Katia, ma lei si è volatilizzata nel nulla, come pensa la ragazza dai capelli rossi. Quei suoi occhi così verdi mi ricordano Regina, provo una fitta di dolore nel evocarla, nel ricordare quel giorno, quel maledetto giorno. Tuttavia devo rievocare l’accaduto per capire. Ho un dubbio, il tarlo del dubbio. Ho bisogno di capire ed ora, ho innescato lo stesso tarlo in Babette, la vedo delirante, i suoi occhi sono dubbiosi segno che la malattia ha inizio. La rossa malpelo ha rovistato nella mia stanza, non so quando, forse in uno dei miei momenti di perdizione, dannati acidi se continuo così diventerò presto zombie, ma è un bisogno viscerale, un orgasmo celebrale a cui non posso fare almeno, il suo richiamo è forte, il suo profumo ti fa toccare il cielo con un dito e poi… ti fa cadere giù, come un Icaro alla sua completa assuefazione per il sole. Babette quindi, ha trovato una foto di Regina nel mio armadio, si l'ho rubata, quando non è dato saperlo, ma ora sono nei guai, il tarlo si è annidato in lei, la sta divorando, ma in più anche in me si è innescato ...