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Puttana in Trasferta: Ammucchiata Fratricida
Data: 05/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... buco sgarrato avanti e indietro come nel burro, tutta imbrattata nel miscuglio di succhi vaginali e silicone che assicurano una perfetta lubrificazione. Anna continua a urlare mentre l’inculo ferocemente, ma le sue urla cominciano ad avere una nota di sollazzo crescente, e ormai la zoccola non cerca più di sfuggirmi. Così, presa nella foga, mi spingo ancora oltre. Continuo a tenerla per i capelli con una mano, mentre con l’altra le spingo la testa in avanti e con i fianchi la costringo a spingersi ancora di più fra le gambe di Maria: ormai Anna ha la faccia quasi contro la ficona pelosa della cognata appena uccisa. - Avanti, leccale la fica! – le ordino digrignando i denti – Tanto è ancora calda… Non mi aspetto che lo faccia: il mio intento è di umiliarla per sottometterla ulteriormente, ma nonho fatto i conti con la sua perversione… E con l’alcol che ha in corpo. In fondo, poi, l’ha appena leccata anche a me, no? Sta di fatto che Anna esita un momento soltanto, poi affonda la faccia nella fica nera e scarmigliata della donna morta, e comincia a slappare rumorosamente mentre io non smetto un istante di sodomizzarla. La incoraggio: - Avanti, leccala… Pensa come sarebbe umiliata se sapesse che la stai oltraggiando in questo modo, la stronza! Questo la scatena del tutto: si aggrappa alle cosce di Maria e le scava letteralmente dentro la fica con la lingua, succhiando le sue carni intime, ancora tiepide e bagnate dal suo ultimo orgasmo. Cazzo quanto mi eccita vedere Anna che ...
... lecca la fica alla cognata che ha appena ammazzato! Incestuosa, omicida, stracciacula e anche necrofila… Questa è ancora peggio di me… Lo spettacolo osceno che ho scatenato e a cui assisto dalla mia posizione privilegiata mi scatena sempre di più: raddoppio la foga con cui svango il culo della mia pericolosa amante, e finisco con esplodere a mia volta in un orgasmo violento che mi mozza il fiato e mi annebbia la vista. Quando recupero i sensi mi accorgo che l’asta dello strapon che continua a scorrere nel bucone sgarrato di Anna mostra diverse striature di sangue: la stronza aveva ragione, la sto davvero spaccando dentro. Se esagero, rischio di lasciarci la pelle per una soddisfazione da quattro soldi: così rallento il ritmo dell’inculata e mi faccio più gentile. Le lascio andare i capelli e le afferro le tette, stringendole con passione ma senza brutalità… … E anche Anna se ne viene, sconquassata da un orgasmo contro natura che le esplode dal fondo del retto e le brucia le meningi mentre ha ancora la faccia affondata nella fica della morta. Restiamo immobili per un po’, recuperando il fiato al termine del nostro amplesso osceno: io abbracciata alla vita di Anna, e lei al grembo di Maria. Poi io mi sfilo lentamente, cercando di evitare di procurarle ulteriori danni, e mi sollevo sulle mie gambe tremanti. Anna rimane un istante immobile, con il culo sollevato e il foro anale che occhieggia verso di me, umido e slabbrato; poi con un sospiro si appoggia alle ginocchia della donna ...