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Puttana in Trasferta: Ammucchiata Fratricida
Data: 05/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... da me – è la gelida risposta – Casomai, mi aiuterà la mia amica. L’”amica” sarei io… Non mi piace troppo essere ufficialmente la complice dell’omicidio di Antonio in una faida camorrista. Ma non credo di poterci fare niente. Maria continua a piangere istericamente: si è tirata a sedere sul divano, staccata dal gadavere fumante del suo uomo che prima di morire ha cercato di strangolarla, e ci guarda stravolta dall’orrore. - Andiamo, Maria! – le fa Anna con voce gelida – Mostra almeno un minimo di dignità… Sei stata per anni la moglie del più anziano degli Sposito. Maria deglutisce a vuoto e fissa la cognata con gli occhi pieni di terrore: - Anna, ti prego… Ho due figli! Lasciami vivere… La riccia trasuda paura da tutti i pori: trema visibilmente ed è madida di sudore. Anna la guarda con un filo di disprezzo nello sguardo, poi si rivolge a me: - Vuoi fartela? Mi coglie nuovamente di sorpresa, e probabilmente lo do a vedere: - Eh? - Dai, lo so che tu preferisci le donne, e lei è un bel bocconcino – mi fa, con aria indifferente – Non sono gelosa, se vuoi puoi divertirti un po’… Maria ha sempre gli occhi sgranati; lo sperma ancora caldo di Antonio le chiazza di bianco lo stomaco e le tette bagnate di sudore. - Ehm… No, grazie. Passo. Anna sospira: - Peccato. Sembra che tu proprio non interessi più a nessuno, Maria… Fa due passi avanti e si avvicina alla disgraziata rattrappita dal terrore, schiacciata fra lo schienale e il bracciolo del divano contro cui ho scopato Anna poco ...
... prima. - Anna… Pietà, non farlo! La nuova capofamiglia Sposito le agita la pistola davanti alla faccia: - Apri la bocca, stronza! Terrorizzata, gli occhi sgranati dalla paura, Maria obbedisce e spalanca la bocca. Anna le caccia fra i denti la canna della pistola con un ghigno cattivo, poi tira il grilletto. Un’altra detonazione che soffoca l’urlo disperato della donna, e il sangue schizza da tutte le parti imbrattando metà divano. Maria tende di colpo le gambe, scalciando via una scarpa che quasi mi prende in faccia, poi si accascia con il cranio scoperchiato; il suo corpo è scosso dagli ultimi sussulti, ma ha già gli occhi vitrei mentre il sangue le copre la faccia. Provo a tastarle il polso: ha tirato le cuoia anche lei. - Morta? La voce di Anna è indifferente, quasi noncurante. - Stecchita – confermo io, rialzandomi in piedi sui miei stivali cercando di non sporcarmi con tutto quel sangue – Ma perché le hai sparato in bocca? La Sposito scrolla le spalle: - Ho seguito la tua raccomandazione, no? Non volevo sporcare la moquette… Nuda in lingerie, con la pistola fumante e due cadaveri caldi alle spalle, Anna fa una certa impressione. La luce che le brilla negli occhi, poi, la conosco bene… Anche io mi ingrifo da pazzi quando uccido qualcuno, e vedo che la cosa fa lo stesso effetto anche a lei. Urla qualcosa di sconcio al gorilla che da dietro la porta chiusa chiede se tutto va bene, poi si lecca le labbra piantando i suoi occhi neri come la morte nei miei. Ho i capezzoli così duri ...