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Puttana in Trasferta: Ammucchiata Fratricida
Data: 05/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Patrizia V.
... Maria si masturba come impazzita ad occhi chiusi. E’ come una gara fra me e la vedova a chi se ne viene per prima, dopo che i rispettivi partner ci hanno preceduti… Vinco io. Ho un singulto, mi inarco tutta, sento i capezzoli che mi scoppiano per il piacere, e l’orgasmo mi esplode dentro strappandomi un grido liberatorio. - Ah… AAHHH! Godooo… Rimango piantata dentro Anna, lasciando che le scosse del piacere si plachino lentamente, poi mi allungo su di lei per baciarla in bocca. Sento i miei capezzoli sfregarle le tette piene e sode, strappandomi brividi di piacere mentre le succhio la saliva dalla lingua e lei mi abbraccia graffiandomi la schiena. Accanto a noi, l’ansimare di Maria si fa sempre più frenetico, finché la sento venire anche lei con un gridolino strozzato, ultima alla meta… Rimaniamo accasciati sul divano, due mucchi tremanti di carne accaldata e sudata, finché non sento in me l’energia per sollevarmi e liberare Anna sotto di me. Mi tiro in piedi a fatica e offro una mano ad Anna perché si alzi anche lei; Antonio si solleva prima sulle ginocchia e poi sulle gambe, stiracchiandosi tutto soddisfatto mentre la sua donna rimane accasciata sul divano, discinta e imbrattata di sborra biancastra. Anna mi sorride soddisfatta e si riempie un altro bicchierino. - Alla nostra! – mi fa, con un sorriso ambiguo che mi fa capire come la seratina sia lungi dall’essere finita. Si stiracchia, poi allunga una mano verso la sua borsetta appoggiata poco più in là. - E adesso? – ...
... chiede Antonio, che sembra essersi ripreso almeno in parte, anche grazie alla cocaina che ha in corpo. - Adesso – fa Anna, voltandosi verso di lui – Riprendiamo il discorso di questa mattina. La guardo, colta di sorpresa; Antonio poi è più sorpreso di me, e osserva basito la sorella che ha una Baby Glock in pugno. E’ una delle pistole più brutte che abbia mai visto: piccola e sgraziata come una contadinotta austriaca, ma perfetta per una donna e letale quanto ogni altra pistola a distanza ravvicinata. - Anna… Cosa vuoi fare? - Chiudere la partita, fratellone. Lo ammetto, mi ha spiazzata: non mi aspettavo che prendesse una decisione così drastica, né tantomeno che decidesse di fare le cose in prima persona. - Anna, ti prego… Parliamone! Lei lo guarda con disprezzo: Antonio è nudo davanti al divano, accanto alla sua donna che ci guarda con orrore; ha il cazzo a penzoloni, spento. Che fine ha fatto lo spavaldo dongiovanni? - Parlare di cosa, Antò? – Anna ha gli occhi lucidi, ma non per le lacrime: è l’alcol, e forse anche qualcos’altro che le dà coraggio – Sai, credevo che noi due fossimo una squadra vincente… Ti ammiravo, e cercavo di somigliarti. T amavo, ed ero pronta a tutto, per te! - Anna… - Taci! – un filo di isteria nella voce – Ha scelto di respingermi, di umiliarmi… Mi hai scartata per quella là… Dopo che ho rischiato la pelle per salvarti! - Sei mia sorella, per l’amor del cielo! - Già. Una sorellina da mettere da parte quando non serve più, in attesa della prossima volta! ...