1. Il Bacio della Morte


    Data: 08/03/2021, Categorie: pulp, Autore: Patrizia V.

    ... colpevolezza, da qualunque parte la esaminiamo. Ho già ucciso diverse persone, ma mai a sangue freddo. Anche Eva, da quando è diventata una cecchina, ha il suo numero di tacche sul calcio del suo fucile di precisione; però lei ha un buon motivo per vendicarsi di Leroy. Io non ho nessun motivo per uccidere Gritt… Se non per il fatto che non posso fare altro. Lo facciamo nel cuore della notte; non ci sono neppure le stelle, perché il cielo del Mediterraneo centrale è coperto di nuvole, ed è scuro come la pece. Siamo quasi a metà strada fra Creta e Malta, praticamente al centro del Mediterraneo e nella zona dove il fondale è più profondo. Jasmine è del tutto indifferente: lei ha visto morire la sua intera famiglia in mezzo al mare, insieme a innumerevoli altri disgraziati, e ormai la morte non le fa più impressione. Eva non vede l’ora di farlo: ha tormentato Leroy per tutto il giorno, con calci e sputi; voleva anche pisciargli adosso ma ha rinunciato quando le ho detto che se lo faceva poi avrebbe dovuto pulire lei il ponte. D’altra parte uno stupratore, probabilmente seriale a giudicare dalla facilità con cui lui e il suo compare agivano in tandem, non è che meriti qualche pietà… Ma Gritt? Io sono il capitano, e tocca a me. Li portiamo sul ponte a mezzanotte, quando il cielo è solcato dai primi lampi che annunciano tempesta. Li facciamo spogliare nudi, così se mai i loro corpi venissero recuperati, il riconoscimento sarebbe più difficile. Sono pallidissimi, anche Leroy: hanno ...
    ... capito perfettamente cosa stiamo per fargli, e lo scenario notturno con contorno di tempesta non aiuta. Eva appende l’ancorotto al collo di Leroy, nudo come un verme e con ancora addosso le manette che gli serrano le braccia dietro la schiena. Poi gli si avvicina con un sorriso beffardo e gli sfiora le labbra con un bacio beffardo. - Addio, Leroy! Poi gli sferra una tremenda ginocchiata nei coglioni. Il negro si piega in due dal dolore, e lei si limita a dargli uno spintone facendolo cadere in mare nella scia della Serenissima. La costa più vicina è a oltre 350 chilometri, e l’ancorotto che ha appeso al collo pesa cinque chili: Leroy scalcia e si dimena nella scia della barca, poi scompare nell’oscurità dietro un’onda un po’ più alta delle altre… Gritt sta piangendo istericamente; è nuda anche lei, e trema per il freddo e per la paura. I suoi capezzoli sono duri e grossi quasi quanto i miei, e per un istante provo un vago interesse sessuale per lei… Ma lo reprimo subito: è complice dei nostri stupratori e aspiranti assassini. Cadono le prime gocce di pioggia. - Pietà! - singhiozza Gritt, tremando come una foglia – Lasciatemi vivere: ho un marito e dei figli… La morte che ha fatto - o che sta facendo – Leroy è una delle peggiori che si possano immaginare: affogare al buio e da solo, nell’acqua gelida di un mare in tempesta… Decido che Gritt non si merita questo; la guardo negli occhi, poi le sollevo il mento gelato con un dito e mi porto alle sue spalle. Spalle esili, molto ...
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