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Data: 10/03/2021, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: BlackInk
... in due alternando le lingue alle labbra alle mani. Sento i suoi rantoli sopra di me. Ci accarezza le teste con le mani. Ma voglio della carne per me. Mi sollevo e mi appoggio al cofano della macchina. Cri gli mette il preservativo e io mi preparo il culetto. Si appoggia e gli spingo contro. Mi afferra per i fianchi e mi penetra. Non è molto avvezzo al sesso anale. Fa fatica a trovare la strada ma io ho già il culo allagato e in un attimo mi è dentro fino in fondo. Cri mi sega da sotto e lo sprona a scoparmi per bene. Sento le sue mani sui fianchi. Lo sento tirare e spingere… mmmmm che gran goduria. Anche Cri vuole il suo pezzo di manzo. Si sdraia in fianco a me a gambe spalancate e si sditalina. Lui si sfila dal mio culo e si tuffa su di lei che lo accoglie con un gemito. Mentre la scopa io mi porto dietro di lui e gli sussurro parole oscene per aumentare la sua eccitazione. Mi appoggio con il cazzo al suo culo e comincio a sfregare. Lo sento irrgidirsi. So che non è ancora pronto per un passo del genere. Glielo dico. Gli dico che mi struscerò soltanto anche se un giorno sarà lui a chiedermi di penetrarlo. Lo sento che si eccita ancora di più e chiava Cri con colpi ancora più profondi. Lei gode come una matta. Mentre lui la scopa lei si accarezza il clitoride. Esplodono entrambi in un orgasmo prolungato. Resto solo io. Col cazzo in tiro. Me lo meno ma voglio di più. Cri scende dal cofano, mi toglie il cazzo dalle mani e comincia a spompinarmi accosciata ...
... come io avevo fatto con il nostro amico, che intanto cerca di riprendersi tenendo gli occhi fissi su noi due. “Non ti piacerebbe?” gli chiede Cri accarezzandogli il cazzo che s’ammoscia. Lui resta di nuovo interdetto. Una strana luce gli balena negli occhi. Si sente stracciato in due. Lo vedo. Vorrebbe ma ci sono tabù che lo frenano. Gli appoggio una mano sul petto. Lo accarezzo. Cri ritorna al mio cazzo. Continuo ad accarezzarlo. Arrivo dietro al collo. L’attaccatura dei capelli. Esercito una leggera pressione. Non c’è bisogno che dica nulla. L’amico s’inginocchia e avvicina la bocca a quella di Cri che gli offre il mio uccello duro. È riluttante all’inizio ma poi si lascia andare e lo bacia. Un bacetto leggero e veloce sulla punta. Cri gli sorride e lecca il mio glande e poi la sua faccia. “Non aver paura.” gli dice. Quello la guarda, sorride e poi inizia a succhiarmi. È inesperto ma prende in fretta la mano. Cri lo aiuta e lo sprona a lavorare bene. Non voglio venirgli in bocca, non è ancora pronto. Li avverto della mia prossima sborrata, lui si allontana e Cri prende in mano il gioco, e non solo quello. Due belle scosse e inizio a schizzare. Mmmmmmm adoro i lavori di bocca e di mano. Cri se lo dirige in faccia e in bocca. Quando gli spasmi scemano la bacio e lecco il mio stesso sperma sotto gli occhi del tipo. Allungo una mano e le accarezzo la figa. È ancora fradicia. La mastrubo piano, allargandole le grandi labbra e titillandole il clitoride. Cri ...