Una meravigliosa festicciola
Data: 18/03/2021,
Categorie:
Sesso di Gruppo
Autore: RedTales
... improvvisamente quando Sandro chi ordinò di abbassarsi e di cominciare a succhiarglielo. Si accucciò e iniziò il suo lavoretto di bocca dimenticandosi dell'altro. Dopo poco due mani lo afferrarono per i fianchi tirandolo verso l'alto. Le mani di Sandro, contemporaneamente gli bloccarono la testa in modo che non potesse far uscire dalle fauci il suo cazzo e così capì che doveva solo raddrizzare le gambe, restando piegato perfettamente a novanta gradi. Appena raggiunse la posizione sentì quelle mani spostarsi sulle sue chiappe. Erano grandi e cominciarono a palparlo. Poco dopo sentì che il tanga gli veniva abbassato e sfilato. Per aiutare sollevò anche i piedi.
“Beeello, sooodo, tooondo. Mhh. Liiiscio e mooorbido. Che spettacolo.”
Non poteva vedere chi era dietro di lui che biascicava quelle parole, ma quasi subito sentì che la sua ridotta gonna veniva sollevata e rigirata sulla schiena e che una lingua, cominciando dallo scroto prese a scivolare in mezzo al culo.
Al terzo passaggio era già in estasi perché chi glielo faceva era bravissimo. “Dio che bravo!” pensò continuando a succhiare Sandro. “Dio come si muove… No, proprio li no! No, se ci gira intorno e poi va dentro muoio...” Ma il proprietario della lingua sembrò leggere proprio i suoi pensieri perché cominciò a fare proprio quello. Si infilò nel buchetto che già si stava contraendo per il piacere cercando di affondarci il più possibile. Rimestò a lungo tra quei candidi e delicati glutei smettendo solo per dire: ...
... “Vado?”
“Siamo qui per questo! Mi piace vederlo montare...”
Sebastian aveva capito. Adesso quell'uomo lo avrebbe inculato. Dopo avergli ben lubrificato con la saliva il buco ora glielo avrebbe messo dentro… Voleva vederlo, ma le mani del suo uomo gli tenevano ferma la testa, aiutandolo nel movimento che stava facendo. Forse avrebbe voluto dei preliminari più lunghi, ma era già contento di quello che aveva ricevuto e si concentrò su quello che stava per fargli. Sentì la punta muoversi per cercare l'apertura, forse guidata da una mano e, una volta posizionata, la pressione prese ad aumentare. Ecco, si stava allargando. Quella prima fase la adorava, da sempre. Percepì nettamente la penetrazione. “Deve essere bello grosso perché lo sento molto bene” disse tra se.
Entrava piano piano, aspettando che si facesse strada da solo, quasi senza spingere. Voleva che fosse lo sfintere ad allargarsi per accoglierlo sempre più a fondo. “Che delicato. Grosso ma dolce. Chissà se poi mi scopa bene o se fa piano… Adesso arriva fino in fondo. Manca poco. Ma entra ancora. Ma entra ancora. Ma continua. Ma quanto è lungo?” A quel punto sentì anche una piccola fitta. Avrebbe voluto dire “ahi” ma aveva la bocca piena. Ancora qualche momento d'attesa e sentì il corpo dell'uomo contro il suo culo. “Ma è lunghissimo. Ecco, si muove. Vuole farmelo sentire tutto. Si, si lo sento. Sei grande e grosso. Come potrei non sentirti. Ma chi cazzo sei? Voglio vederti. Appena mi lascia ti guardo.” Le mani ...