1. L'ostaggio (CAP 3)


    Data: 05/04/2021, Categorie: pulp, Autore: Pensionato

    L'OSTAGGIO ( CAP. 3 ) Anche il corpo di Ingrid penzolava dal soffitto appeso per le caviglie, con le cosce oscenamente larghe e si intravedeva che dalla figa e dall'ano sporgevano due pali di legno:”Così trattiamo le cagne degli infedeli!!!” gridò Mohamed con un sorriso sadico che gli trasfigurava il volto. “Purtroppo non ha resistito al trattamento e la decapitazione sarà solo per lo spettacolo!!” “Maledetto assassino, Allah ti punirà!” gridò Sara, pentendosi subito di quanto detto: gli occhi iniettati di sangue dell'aguzzino si posarono su di lei e con gesto ordinò che la portassero di fronte a lui: la presero di forza e nonostante i suoi tentativi di liberarsi fu scaraventata ai piedi di Mohamed, che la prese per i capelli e la costrinse ad alzarsi: “Ah è la nostra ribelle!! Bene..” Intanto la sua mano si era insinuata dentro la tuta di Sara e le strinse con violenza un seno, strappandole un grido di dolore, “Vuoi forse prendere il posto della tua ex compagna?” Diede un ordine ai suoi sgherri che portarono la cinepresa e la scimitarra e in un attimo anche la testa di Ingrid rotolò sul pavimento accompagnata dalle urla degli altri prigionieri. Seguì il solito messaggio rivolto a coloro che avrebbero visto il filmato e ordinò di riportare nelle celle gli ostaggi, meno Sara che trattenne per un braccio torcendolo fino quasi a romperlo. Sara lanciò uno sguardo smarrito ai suoi compagni di sventura ben sapendo che poco potevano fare, ma ad avere almeno un sostegno morale, ma ...
    ... ognuno camminava a testa bassa, solo Maria, l'unica altra italiana della missione, si volse verso di lei con gli occhi pieni di lacrime. Rimasero soli: lei e Mohamed di cui sostenne lo sguardo, quasi a sfidarlo, ben sapendo che non era quello l'atteggiamento giusto, ma non potendone fare a meno. L'energumeno cominciò a slacciarle la tuta che fece scivolare in terra lasciandola completamente nuda: Sara cercò con un gesto di riflesso di coprirsi il pube con le mani ed i seni con il braccio sollevando l'ilarità di Mohamed: con voce stentorea gridò qualcosa e subito la porta si aprì entrò un arabo che gli porse uno scudiscio e inchinandosi uscì. Gli occhi smarriti di Sara si posarono su quell'oggetto di cuoio, ma allo stesso tempo un brivido non sapeva se di paura o di piacere le scorse sulla schiena:”Vedi con questo ho domato i cavalli più selvaggi, ed ora voglio vedere che effetto fa su di te! Alza le braccia!”.Al diniego della ragazza la colpì, per la verità non troppo forte su una natica: Sara si girò mostrando il suo bel culo: fu come un segnale una, due, tre scudisciate si abbatterono su quelle rotondità, ed i colpi questa volta erano ben più violenti, lasciando striature rosse sui candidi globi; ma Sara, gridava si, ma ancora non riusciva a capire se il dolore superava il piacere o viceversa. “Girati ed alza le mani!!”: Questa volta la ragazza obbedì e mostrò tutte le sue bellezze. Mohamed rimase interdetto vedendo per la prima volta un utero coperto da una peluria dorata ...
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