1. La psicoterapeuta


    Data: 21/08/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: LadyRo, Fonte: EroticiRacconti

    Una persona senza scopo. Con quest'affermazione abbandonai la terapia e la psicoterapeuta. Come poteva pensare di curarmi una che non sa neanche stringere la mano? Con quell'aria da studente che ha sempre studiato a memoria. Ignava degna di una punizione. L'aria era fresca grazie alla pioggia appena andata via. Restai a respirare l'odore del cemento bagnato mentre pensavo a come ottenere quel corpo tornito. La sua pelle bianca … tutto quello a cui riuscivo a pensare era solo l'effetto della cinghia o meglio ancora della terga. Sublime toccare i segni subito dopo averli inflitti. Si riesce a sentire il calore del sangue che defluisce in fretta. Spensi la sigaretta e cercai di concentrarmi sull'obiettivo senza distrarmi dalla voglia mentre mi dirigevo all'auto. Tornai a casa a malincuore. Passò qualche giorno, una settimana o forse due e mi arrivò un messaggio dalla psicoterapeuta. Che ingenua. Credeva sul serio che le mie scuse fossero vere e mi chiese quando volessi ritornare da lei. Le risposi che in questo momento non mi sentivo pronta per intraprendere una terapia. Gli studi medici peggiorano la mia situazione. Sarei molto a mio agio in una casa. Lei rispose che poteva ricevere anche a casa. Nel leggere quelle parole si materializzò nella mia mente l'immagine di un salmone afferrato a volo da un orso. Quella casa la rappresentava a pieno: vuota e piatta. Mi chiese cosa volessi da bere, le risposi un bicchiere di vino. Mobili bianchi, divano grigio. Le chiesi se dovessi ...
    ... sdraiarmi come da terapia freudiana. Disse che potevo fare quello che volevo. Sorrisi, e mi sdraiai sorseggiando il mio bicchiere di vino mentre lei sempre sullo stesso divano mi osservava e cercava di entrare in empatia con me come negli altri incontri. Anche se, stavolta si sforzava di più. C'era qualcosa che la turbava. Continuai con il mio racconto. Il mio turbamento era lui. Il Master. Da quando lo avevo conosciuto tutta la mia vita era cambiata. Ho sempre amato il mondo bdsm. E stavo sperimentando la dominazione. Poi è arrivato lui e mi ha fatto desiderare di essere una slave. Non lo concepisco. Non lo sopporto e più cerco di liberarmi più mi sento intrappolata come in una ragnatela. Cosa le fa desiderare di essere una slave? Mi alzai di scatto. Appoggiai il bicchiere sul tavolino di fronte a noi e cominciai a piangere. Si avvicinò, mi accarezzò la testa. Mi accucciai più vicina a lei. Potevo vedere i suoi grossi seni e la sua pelle così bianca. Alzai la testa e le sussurrai nell'orecchio: Non riesco a spiegarlo. Lei ha mai provato tanti orgasmi da non volerne più? Scosse la testa. E' quello che mi ha fatto provare la prima volta. Ma non c'è solo quello. Magari fosse solo quello. Ricominciai a piangere. Una mia lacrima le finì tra i seni. Mi alzai chiedendole scusa e me ne andai. Con le donne ci vuole molto più tempo. Non sono come gli uomini. A loro basta mostrare un po' di carne e sono già in ginocchio scodinzolanti a reclamare di godere. Non lui naturalmente. Non il mio ...
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