1. Una bambola


    Data: 17/08/2017, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: spider71, Fonte: Annunci69

    Avevo finito di lavorare tardi, come sempre. Dopo mezzanotte non avevo più voglia di cenare. Preferivo un bicchiere di wiskey. Il piano bar sotto l'ufficio era l'ideale. Verso quell'ora arrivava gente e la musica era buona. Entrai e mi sedetti in un angolo, nella penombra. Il cameriere arrivò quasi all'istante: " Portami il solito, con un pò di ghiaccio". Mi accesi una sigaretta. Si fumava, si fumava ancora in quel posto. Anche per questo mi piaceva. Alzai lo sguardo e mi guardai intorno. Non ci volle molto a mettere a fuoco un bel paio di gambe, proprio davanti a me.
    
    Lei era proprio una gran fica. Caviglie sottili ben visibili grazie al decoltè delle calzature nere con laccetto e tacchi a spillo. Polpacci sottili e molto femminili. Cosce maestose e bianche. Il vestito nero era ben oltre il ginocchio. Vista splendida. Lui era sulla quarantina, elegante e brizzolato. La teneva per mano e parlavano vicini, a bassa voce. Arrivò il mio wiskey. Cominciai a sorseggiarlo,senza distogliere lo sguardo dai due. La cosa si faceva intrigante. Lui la stava baciando. La mano dell'uomo si era infilata sotto il vestito e accarezzava le cosce. Lei sbirciava, curiosa, il mio profilo nascosto dall'ombra della sala. Il mio cazzo si stava indurendo, mentre il cantante intonava una vecchia canzone di Gino Paoli. Lei allargò leggermente le ginocchia. Vidi il reggicalze, ammirai la morbidezza sensuale del suo interno coscia, intuì il nero nastrino dei mini sleep che si insinuava tra le tenere ...
    ... labbra della sua fica. Anche lui osservava le mie reazioni. E intanto si faceva più audace. Le cosce erano ormai quasi nude...
    
    Chiamai il cameriere. " Porta una bottiglia di champagne a quei due... e preparami la saletta riservata. Solo per me. Hai capito?" Ammiccò con un sorriso.
    
    Dopo pochi minuti lo champagne giunse a destinazione. Il cameriere indicò me, per spiegare alla coppia che l'omaggio era mio. Ringraziarono con un cenno del capo. Alzai il mio bicchiere per invitarli a brindare.
    
    Non ci volle molto. Mi invitarono al loro angolo. Mi alzai e a mia volta proposi loro una sala più appartata per scambiare due chiacchiere senza sottofondo musicale. Accettarono. Il cameriere raccolse bicchieri e bottiglia e ci fece strada...
    
    Ci accomodammo su un divanetto di velluto rosso. Le presentazioni furono frettolose, I nomi contavano poco. Notai la sua scollatura. Un seno vivace, rotondo e pieno svettava dal decoltè dell' abito nero. Era proprio una gran fica, una donna sui quaranta, ricca di classe e di femminilità. Si sedette in mezzo a noi e fu subito a suo agio. Rideva alzando il bicchiere prima verso di me poi verso il suo compagno. La gonna saliva mostrando giarrettiere color
    
    carne. Era bellissima e il mio cazzo reagiva di conseguenza. Improvvisamente lui la baciò. La mano di lei si appoggiò tra le mie palle e le massaggiò con calma. Poi salì e sentì l'asta dura che cercava una strada tra le mutande. Si divincolò dall'abbraccio dell'altro. E, con entrambe le mani, ...
«12»