1. ICVM |11| Le Sette Domande


    Data: 09/09/2017, Categorie: Sentimentali Autore: Leliste, Fonte: EroticiRacconti

    ... sera in quel pub, la mia vita è cambiata. Sentivo una strana eccitazione. Diversa da quella che normalmente avverto durante le mie fugaci apparizioni pubbliche. Eppure, ero anche terrorizzata. Mi resi conto di non aver calcolato a sufficienza l'impatto emotivo che quel nostro incontro avrebbe provocato. Quando ritornai in casa ero ancora agitata. Confusa. Spaesata. Volli scriverti per sputare veleno su tutto quello che rappresentavi. Avevi reso la mia fantasia una cosa vera e questo mi mandava ai matti. Mi sentivo nuda. Indifesa. Ti sei intromesso nella mia vita e mi hai reso esposta alle intemperie. Vuoi sapere cosa è successo davvero quella sera? Tu hai allontanato Kate. La sua presenza, per me, era fondamentale. Con lei mi sentivo protetta. Sentivo di poter parlarle liberamente. La vedevo come una sorta di traguardo: Kate era tutto quello che mi garantiva pace. Aperta, vivace, gioiosa. Decisi di uscire quella sera portando Kate con me. La lasciavo parlare, in modo da poter rimanere concentrata su me stessa. Lei parlava, io guardavo. Lei era il mio specchio. Lei rifletteva il mio corpo e la mia mente. Nel momento in cui tu l'hai messa in dubbio, nel momento in cui si è sentita invisibile ai tuoi occhi, seppi che tutto sarebbe presto finito. Sapevo che prima o poi si sarebbe ribellata contro di me. Ho perso il mio scudo. Ora mi rimani soltanto tu. Ah, giusto per esser chiari: io mi chiamo Elizabeth. Non Kate. Nessuna Elbe, d'ora in poi. Domanda n. 2, secondo giorno. ...
    ... Mittente: Cigno [Oggetto: Identità] Cara Elizabeth, Bel nome, complimenti. Prima di rispondere alla tua ultima e-mail, volevo dirti che ho letto il tuo ultimo articolo del blog. Nonostante mi sia piaciuto, ho riflettuto parecchio su quel che hai scritto. Mi sei sembrata perduta. E' stato molto affascinante quel trafiletto riguardo al gioco dei volti. Il rapporto tra uomini. La perdita dell'identità. Hai citato la prosopoagnosia, ovvero l'incapacità di riconoscere i volti degli altri. Non sono uno psichiatra quindi non entro nel merito degli aspetti clinici della faccenda, come tu hai saputo invece dimostrare, forse per via di una tua formazione specifica in materia. Tuttavia, ho una formazione da filologo. Posso dirti che dietro certe parole, certi definizioni, si cela un mondo di significati. La nostra storia si può narrare attraverso il linguaggio e la sua evoluzione. Non voglio tediarti ulteriormente con questi discorsi, mi limiterò dunque a farti la seconda domanda: Hai per caso perso la tua identità? Il tuo articolo, unito a ciò mi hai detto nella scorsa e-mail, ovvero riguardo tutti quei discorsi, i vari nomi che mi hai citato, la perdita dello scudo e tutto il resto, mi ha fatto pensare molto. Un abbraccio, Cigno Mittente: Elbe [Oggetto: Re: Identità] Caro Cigno, E' difficile da dire. Come può qualcuno sapere d'aver perso se stesso? Ogni giorno ci guardiamo allo specchio e ogni giorno dovremmo riconoscerci. Forse, in realtà, mentiamo persino a noi stessi. Mi domando spesso se ...
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