1. Preparando un esame


    Data: 26/05/2018, Categorie: Lesbo Autore: bull44, Fonte: Annunci69

    Ricordo ancora la tensione per il primo esame. Ero insicura, e avevo una paura fottuta che il terribile professor T. mi facesse a pezzi. E già pensavo a come avrei dovuto giustificarmi con i miei genitori. Ma lo stesso problema lo avevano le mie amiche, Veronica, Chiara e Nicoletta. In quattro, la tensione un po’ si attenuava. L’esame era di Venerdì, e fino al giorno prima avevamo studiato ognuna per conto proprio. Ma per l’ultimo giorno avevamo progettato un ripasso generale.
    
    Un’ultima occhiata ai libri e poi, interrogazione generale a turno.
    
    Ci trovammo tutte a casa mia, che era quella disponibile e dove avere dopotutto studiare in pace senza essere disturbate da nessuno. Così iniziammo presto a ripassare. Avevamo poca voglia di scherzare, era la paura e la tensione a tenerci sulle spine e a spegnere il nostro abituale umore allegro e spensierato.
    
    Io mi accomodai sul mio letto. Veronica si mise sullo stesso, però sul lato opposto. Nicoletta era seduta su una sedia e appoggiava il libro sul tavolo, mentre Chiara si era tranquillamente seduta per terra.
    
    Faceva caldo, era giugno.
    
    Indossavamo tutte delle magliette, tranne la sottoscritta che aveva una canottiera. Ovviamente, visto che stavamo in casa, non portavo il reggiseno.
    
    In casa c’era un silenzio surreale. Tutto taceva. Poi Veronica mi si avvicinò per chiedermi qualcosa. In seguito capii che era un pretesto,comunque mi fu a pochi centimetri, con il libro fra le mani.
    
    Mi chiese qualcosa che ora non ...
    ... ricordo. Io le risposi ma notai che non mi ascoltava. La guardai e vidi che era più interessata alle mie tette che al libro e all’esame. Le sorrisi, un po’ imbarazzata. Lei continuava, imperterrita. Finché mi mise una mano dentro la canottiera, e non aveva alcuna intenzione di toglierla. Intanto mi massaggiava e mi stuzzicava il capezzolo. Poi mi disse:
    
    ”Ti ricordi?” Riferendosi ovviamente a quella prima nostra avventura avvenuta sullo stesso letto qualche anno prima.
    
    Così attirammo l’attenzione delle altre due ragazze. Io divenni rossa, perché non volevo che si conoscessero i miei trascorsi lesbici, specie con due santarelline come Chiara e Nicoletta. (O almeno così credevo)
    
    Ma loro sorrisero e deposero i loro libri, più interessate a quanto stavamo facendo io e Veronica. La quale non perse tempo e mi sfilò la canottiera. Così le mie tette divennero pubbliche e lei iniziò a succhiarmele. Con stupore notai che la stessa cosa stava facendo Chiara con Nicoletta! Le tette di Chiara erano un po’ più grosse delle mie, e non ne ero al corrente. Così stetti al gioco, perchè nel frattempo mi stavo eccitando, devo ammetterlo!
    
    E feci anch’io il mio dovere, scoprendo e succhiando le tette della mia procace e porca amica. E la stessa cosa, in simbiosi, fecero le nostre amiche. Ma non feci in tempo a finire quel che avevo iniziato che le due ragazze si alzarono e vennero tutte sul mio lettone matrimoniale! Io ero turbata. Pensai: “E ora cosa diavolo vogliono farmi?” ma un’idea ce ...
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