1. MIA MADRE PARTE QUARTA


    Data: 30/05/2018, Categorie: Voyeur Sesso Interrazziale Autore: gianniambrosoli, Fonte: xHamster

    ... cominciai a leccarle la fica, lei si contorse come una biscia, biascicava parole incomprensibili, era bagnatissima. “Che meraviglia, come mi lecchi bene, la prossima volta voglio il tuo nella pancia, dai sto per godere, non fermarti”. “Ti piace come ti lecco?” “Si sei bravissimo”. “Allora ti lecco fino a farti godere”, e per farlo meglio le tolsi il vibratore dalla spacca. Da come si dimenava si capiva che le piaceva da morire. “Adesso ti faccio godere meglio, ti infilo in culo questo grosso vibratore, riesci a prenderlo tutto?”. “Eccitata come sono, penso di si, ma prima fammelo leccare, così si bagna e sento meno dolore quando entra la cappella”. Non vedevo l’ora di fiondarle nel culo quel grosso vibratore, glielo tolsi di bocca,“Adesso vedrai che non sentirai dolore”, lo puntai sul buchetto nero e spinsi con tutta la forza che avevo in corpo facendolo entrare fino alla palla. La zoccola diede un urlo bestiale, io invece impazzii, le avevo sfondato il culo.Ma subito dopo la mammina cominciò a gustarsi appieno il mostro vibrante, mi schiacciò la testa sulla fessa e me la bloccò. “Lecca, adesso, lecca”. E quello feci fino a quando con un urlo strozzato stese le gambe e venne. Da quel momento la mia vita cambiò radicalmente, non persi più tempo a correre dietro le mia coetanee sempre restie a scopare, adesso scopavo quando volevo e come volevo ed ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo della personalità ...
    ... di mia madre. Già sapevo che era una donna dolce e sensibile, la scoprii anche sensuale,appassionata ma principalmente constatai che era una grandissima troia mai saziadi cazzo. Appena ne avevamo l’occasione scopavamo. Spesso era lei a prendere l’iniziativa, e la cosa che più mi faceva impazzireera quando la sera quando andavo a letto a dormire, veniva nella mia stanza mi faceva un bocchino fino a farmi sborrare e mi diceva: “adesso con la mente libera riposerai molto meglio, figlio mio”. Che puttana!. Adorava essere inculata e pur sentendo dolore quando entrava la mia grossacappella non voleva usare vaselina o creme , “con l’olio non si sente ilcontatto della carne”, confessava candidamente la stronza. In culo voleva che le scaricassi tutta la mia sborra, cosa che la faceva godereimmediatamente, mentre nella fica no, “troppo pericoloso” diceva la mignottona, ma aveva una soluzione alternativa favolosa, infatti quando la chiavavo, lei cheera bravissima ad accorgersi quando stavo per venire, a quel punto e mi diceva “dai mettimelo in bocca e sborrami in gola” ed ingoiava tutto. Era golosissima di sperma, le piaceva il sapore , l’odore, la lattiginosità e con esso si spalmava tette e pancia quando, per variare, mi mettevo in piedi sul letto, e menandomelo skizzavo sul suo corpo. Per casa doveva stare sempre nuda indossando solo una vestagliettain modo che appena avevo voglia la raggiungevo e la inculavo. 
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