1. Il mio primo fidanzatino 5: la prima monta.


    Data: 14/06/2018, Categorie: Zoofilia Autore: beast, Fonte: EroticiRacconti

    Erano passati quasi due mesi e mezzo da quando mi ero resa conto di quanto mi piacesse Bleck, il pastore tedesco dei miei vicini. Erano passati quasi due mesi e mezzo da quando lo avevo accarezzato per la prima volta, da quella prima notte in cui gli avevo toccato il pene e ne avevo assaggiato il liquido pre-seminale. Sempre separati dalla recinzione che divideva il nostro giardino da quello dei nostri vicini, nei nostri brevi e segreti incontri notturni ero dovuta limitarmi a qualche un accenno di sega, attraverso le odiate sbarre. Ma finalmente successe quello che attendevo con ansia e che non osavo nemmeno sperare. I nostri vicini, con i quali per fortuna, avevamo un ottimo rapporto, avevano capito che tra me e il loro bellissimo cane c'era un buon feeling, per cui, un venerdì si presentarono a casa nostra chiedendo ai miei genitori se potessi occuparmi di Bleck per un week-end, visto che loro sarebbero andati via fino al lunedì successivo e non volevano portare il cane in un pensionato per animali. Per fortuna i miei non fecero problemi, ed io cercai di non mostrare un eccessivo entusiasmo, anche se in realtà ero lì lì per svenire... Diedero ai miei la chiave del cancello del loro giardino e mi spiegarono che avrei dovuto andare da loro una o due volte al giorno per dar da mangiare al cane. Ovviamente quella notte fu molto dura addormentarsi, mi rotolavo tra le lenzuola del mio lettino, agitatissima ed eccitata. Le mie dita continuavano a scendere verso la mia fichetta ...
    ... sempre più bagnata, anche se cercavo di non esagerare nel masturbarmi, non volendo irritarla troppo, in previsione di quello che, speravo, sarebbe accaduto l'indomani. E finalmente il giorno che ormai attendevo da più di due mesi arrivò. Tornata a casa da scuola passai a salutare Bleck mentre rientravo in casa, mi fece le solite feste e ci facemmo due coccole attraverso le sbarre. Lui era festoso ed eccitato come al solito, ma io ovviamente lo ero assai di più. Corsi in casa a posare lo zaino e prendere le chiavi e mi precipitai di corsa al cancello della proprietà dei vicini. Le mani mi tremavano così tanto dall'agitazione che quasi non riuscivo ad infilare la chiave nella serratura. Bleck nel frattempo sembrava impazzito, abbaiava e saltava come un forsennato, facendo addirittura dei giri su se stesso per la felicità di vedermi in procinto di arrivare alla sua portata. Alla fine ce la feci, e con il cuore in gola varcai il cancello ed entrai nel giardino dei vicini. Bleck si fiondò con il naso ad annusarmi l'inguine, probabilmente già eccitato da odori che solo lui poteva percepire. Per Fortuna i miei sarebbero arrivati solo prima di cena, per cui non rischiavamo di essere visti. Ad ogni buon conto, per evitare di essere scorta da qualche vicino ficcanaso, mi spostai sul retro della proprietà, con Bleck che mi seguiva saltellando e correndo avanti e indietro come un pazzo. Arrivati nel cortiletto retrostante, per prima cosa mi preoccupai di dargli da mangiare, ma il cane non ...
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