1. La nostra baita, il nostro rifugio (parte quinta - finale)


    Data: 03/07/2018, Categorie: Scambio di Coppia Autore: BlackInk, Fonte: Annunci69

    Parte V
    
    Dopo aver abbandonato la foga sessuale sulle rive del laghetto di cristallo, abbiamo fatto una bellissima passeggiata in questi boschi magnifici. In silenzio ci siamo beati della natura che attorno a noi e abbiamo assaporato il profumo della montagna.
    
    Ora la baita ci attende per gli ultimi preparativi prima della partenza verso casa. Questo rifugio riesce a ritemprare i miei pensieri afflitti e affannati, mi regala sempre una sferzata di energia nuova per affrontare la vita, quando rientro in città mi sento un altro uomo. Quella casetta, ereditata dal nonno del nonno, è la mia oasi.
    
    Guardo il culo di Claudia che cammina davanti a me, impegnata in chiacchiere con Laura. È stata davvero una fortuna incontrare questi due, oltre ad essere dei porci della miglior qualità sono anche persone con cui è un piacere dividere i momenti di svago.
    
    Abitano a poche decine di chilometri da noi, spero proprio che potrà diventare una bella e duratura amicizia. Lui è un dirigente in una grossa azienda ma non è di quelli seriosi che pensano e parlano solo del lavoro, anzi. Lei invece fa la maestra elementare nel suo paese. Me la immagino a contatto coi bambini, tutta impettita e ferrea nelle regole, poi la confronto con la troia che mi ha inculato la prima sera o che mi fa venire con le mani sulla pancia di Laura. Misteri della sessualità.
    
    Nemmeno i miei colleghi possono immaginare che mi piaccia farmi inculare dalle donne. E sul lavoro sono una persona integerrima. La ...
    ... sfera sessuale di ciascuno è esclusivamente privata.
    
    Sorrido tra me e penso che neanche i colleghi di Giancarlo possano immaginare quello che gli piace fare fuori dall’ufficio. Chissà quanti dei bacchettoni che si sentono parlare poi, alla sera, nel buio di un privé, tra le mura amiche di qualche motel, si fanno schiaffeggiare, pisciare in bocca, succhiano cazzi enormi, si fanno incaprettare, si vestono da religiosi, da donna e quant’altro la fantasia di ciascuno suggerisce e stimola.
    
    Lascio perdere le mie elucubrazioni e ritorno alla realtà.
    
    Sono quasi le quattro e ci sediamo in veranda a goderci il pomeriggio. Laura e Claudia stanno preparando il té. Giancarlo fuma una sigaretta in silenzio.
    
    “Quando hai scoperto che ti piace lo strap-on?” mi chiede tra una voluta di fumo e l’altra.
    
    Guardo la cima delle montagne davanti a me.
    
    “Credo sia stata una cosa lenta. Qualcosa scaturito guardando le foto porno su internet. L’idea di una donna con le tette e un bel cazzo, sia trans che strap-on. Vedere le cappelle che aprono il buco del culo, vedere i fianchi delle donne cinti dai laccetti. Tutto questo mi eccita molto.” faccio una pausa. “Ma credo di essere sempre più attivo che passivo. Il cazzo nel culo mi fa godere solo se vengo stimolato anche davanti. Non godo solo di culo.”
    
    Giancarlo fuma. Non mi guarda. “Vale lo stesso per me. Ma a me mi piace pure il cazzo vero dentro.”
    
    “Io solo se trans.” È la verità, non è tentare di occultare qualcosa o di nascondersi ...
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