1. A cena dallo chef


    Data: 08/07/2018, Categorie: Scambio di Coppia Autore: giosianalecp, Fonte: Annunci69

    Stasera andiamo a cena fuori e ti porto in un posto nuovo! E' una sorpresa!
    
    Alessandro mi aveva mandato un messaggio su WhatsApp," a che ora hai prenotato? " " Alle 21,00, ci vediamo da te alle 20.00 Ok?" disse Alessandro, " Smack. A stasera" risposi
    
    Chissà che sorpresa sarà? Forse un ristorante esclusivo dove si incontrano persone interessanti e famose?
    
    Io e Alessandro eravamo insieme da un po' di tempo ed oltre ad essere una bella coppia affiatata e appassionata avevamo tanta voglia di vivere e di divertirci cercando di unire alla affinità elettiva e all' armonia la fantasia. Ero curiosa di questa serata, consapevole dell' originalità di Alessandro nello stupirmi con le sue trovate lecite e non lecite e soprattutto divertenti . Alle 20 in verità alle 20,30 (io in ritardo siempre ) salgo sulla moto di Alessandro senza sapere dove mi avrebbe portata. La città era nostra io e lui verso la notte, con i profumi della fine dell'estate nell' aria e la notte illuminata dalla nostra fantasia.
    
    Arriviamo a Monteverde nella via del locale che in verità era una viuzza poco illuminata con aiuole di fiori colorati per tutta la sua lunghezza e in fondo il nostro piccolo locale visibile per una insegna vivace e di tendenza che mi ricordava Broadway Danny Rose con mensole al posto dei tavoli e sgabelli alti e snelli, niente di lussuoso tutto molto essenziale e minimalista. Alcune persone appollaiate su questi sgabelli mangiavano in piccoli piatti piccole porzioni di cibi ...
    ... dall'aspetto squisito ma a parte questo non sembrava ci fosse nulla di particolare in questo locale. L'atmosfera mi ricordava la descrizione dell'inesorabile passaggio dall'estate all'autunno, come in un libro di H Hemingway che descrive l'atmosfera di una arena spagnola al tramonto dopo la corrida quando si brinda perché si è ancora vivi , era come se ci fossero due mondi opposti in quel locale tra lo stile di New York veloce e complicato e l'atmosfera calda, lenta e antica della "Fiesta" dei sensi. Avvertivo qualcosa che non riuscivo a capire e collocare, vivacità e lentezza, gioia e passione e in verità c'era tutto questo li dentro.
    
    Appena entrati lo chef ci accolse amichevolmente con una voce calda e profonda e con seducente maestria ci condusse al nostro posto. Alessandro non mi aveva detto nulla di più della sorpresa e pensavo che la serata non sarebbe stata divertente e interrogativa lo guardavo e seduta sullo sgabello mi guardavo intorno senza vedere nulla di particolare, ma guardando dietro di me vidi una vicina di casa che non mi aspettavo di incontrare in quel piccolo locale dall'altra parte della città e tra l altro da sola.
    
    Ci salutammo con educazione e con le solite convenevoli frasi di circostanza e poi tornammo alla nostra cena, ".certo che da sola poverina!" dissi. Lo chef ci porta del prosecco e avvicinandosi mi sussurra che nel suo locale c'era qualcosa che non c'era negli altri. "Cosa?" dico io, " Alessandro mi aveva parlato di una sorpresa ma non vedo nulla ...
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