1. 50 Anni


    Data: 22/09/2017, Categorie: Lesbo Autore: Miss Serena, Fonte: EroticiRacconti

    ... so che ho la fama di mangiatrice d'uomini, ma non è così. Anzi i maschi m'annoiano quasi subito ed è un periodo che non trovo una vera donna in grado di soddisfarmi. Ieri non ho resistito così ho dato sfogo ai miei istinti, ti ho anche visto sbirciare alla finestra e sinceramente ho sperato che tu entrassi, invece sei andata via.” “Ma che dici !” risposi stizzita “Sono una donna sposata ! Non una ninfomane in cerca di uomini o donne con cui andare a letto !” Ma mentre parlavo cercando d'essere sdegnata non riuscivo a togliere lo sguardo dal suo decolté e dalle cosce che uscivano abbondantemente dalla vestaglietta che indossava la mia vicina. “Nadia non cercare di prendermi per scema. Se fosse come dici tu te ne saresti andata via subito, ed invece sei rimasta li a lungo. E non dire che non ti sei eccitata perchè non ci credo.” Non sapevo che dire o fare, sentendomi come una bambina sorpresa con le dita nel barattolo della marmellata. “Alba tu sei una gran bella donna.” le dissi “Ma io non sono un uomo ne una lesbica, insomma che dovrei dirti ?” “Magari mi potresti parlare dei tuoi trascorsi con Barbara, o credi che non sappia nulla ?” Diventai rossa dalla vergogna, ma come poteva sapere di quei fatti successi tanti anni fa ? “Ma dai che pensi.” dissi alla fine cercando di minimizzare e trovare la via per una dignitosa fuga “Quelle sono sciocchezze successe più di trent'anni fa.” “Non sono certa che tu le consideri sciocchezze.” mi rispose con tono deciso “Comunque ora sta a ...
    ... te decidere cosa fare. Io salirò in camera da letto, tu puoi raggiungermi dopo esserti tolta il vestito od uscire da questa casa. In questo secondo caso non ti verrò più a cercare e considererò la faccenda finita qui.” Come finì di parlare s'alzò per dirigersi verso la sua camera che era al piano di sopra, lasciandomi fra mille dubbi e domande. Certo potevo andarmene e tutto sarebbe finito li, non avevo alcun dubbio sulla parola di Alba, ma ... Ma la mente tornò ai pomeriggi passati con Barbara, certo ne era passata d'acqua sotto i ponti, ma perchè non provare a rivivere quelle sensazioni che in fondo non m'avevano mai lasciata. Pensai anche a mio marito ma decisi che quelle non erano 'corna', non stavo andando con un altro uomo e così m'alzai, tolsi l'abito e con passo deciso salii le scale che mi separavano da Alba. La trovai seduta in una delle due poltrone che stavano ai piedi del letto, una scelta d'arredo che non avevo mai capita, con indosso un bustino viola e un piccolo perizoma dello stesso colore. “Allora alla fine ti sei decisa ?” mi disse quasi provocandomi “Ora però meriti una piccola punizione per avermi lasciata da sola ieri.” “Non sarai per caso una sadica ?” “No stai tranquilla, sai che non farei male ad una mosca, solo una piccola dolce tortura non te la leva nessuno. Quindi ora siediti sulla poltrona davanti a me e toccati seno e fica fino a quando non ti dico di smettere.” “Ma mi vergogno !” cercai di protestare. “Proprio per questo farai quanto t'ho detto, ...
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