1. Tre pinte ed un whisky


    Data: 24/09/2017, Categorie: Etero Autore: LilyLuna87, Fonte: EroticiRacconti

    ... tra le mie cosce per risalire fino alla mia figa nuda. “Cazzo...” Un dito esplora la mia fessura lentamente insinuandosi tra le labbra, si fa largo dentro di me facendomi inarcare sul sedile. Inutile dire che a casa sua non ci siamo neanche arrivati. Dopo qualche minuto Ale si infila in un vicolo che si arrampica verso la montagna. La macchina si ferma a bordo strada. Non ci sono lampioni qui. Spegne i fari lasciando la macchina accesa. L'unica luce è quella interna della radio. Mi trascina quasi di peso sui sedili posteriori. Come preda di un incantesimo ci spogliamo vicendevolmente. Sfila il mio maglione insieme alla maglietta, si avventa sull'ultimo pezzo di stoffa nera facendo fuoriuscire entrambi i seni dalle coppe mentre mi dedico ai bottoni dei suoi jeans. Finalmente abbasso i suoi boxer ed afferro la sua asta mentre con foga strizza il mio capezzolo. “lo sapevo che erano grandi e rosa...” La sua bocca succhia, morde, bacia. Prima che i brividi di eccitazione prendano il sopravvento lo spingo contro il sedile. Schiudo le labbra umide davanti al suo sesso teso. Ne assaggio la punta con brevi leccate fino a lambire l'intera cappella. Sento le sue mani ...
    ... sulla mia nuca, sono mani gentili che accompagnano ma non impongono. Centimetro dopo centimetro ingoio la sua virilità. Il suo membro fatica ad entrare nella mia bocca provocandomi un leggero conato. È largo, molto largo di diametro. Con perseveranza riesco finalmente ad ingoiarlo tutto. Sento le sue mani sul mio capo irrigidirsi. Mi prende le spalle alzandomi. “Voglio scoparti.” Salgo sulle sue gambe e gemo nella prima penetrazione. Detto il ritmo del mio piacere godendo del suo pene nella mia figa. Le sue mani sui miei fianchi assecondano le onde di desiderio scaturite dal mio ventre. Libero la mia frustrazione dell'orgasmo che mi attraversa come una scossa elettrica. Le sue spinte dal basso diventano martellanti. Mi preparo a godere nel secondo orgasmo... ... “Luna?... Luna svegliati.” Sobbalzo sul sedile del passeggero e mi volto turbata. Ale sorride. “Ti ho portato a casa. Riesci a salire da sola?” “Cosa?” "Sei a casa. Casa tua... Sali. Flavio ti aspetta.” “Cazzo Flavio... Mi hai portato a casa.” “Si. Siamo troppo fatti. Se mai faremo qualcosa voglio essere lucido... e voglio che lo sia anche tu.” ... casa... Flavio. “Buonanotte Ale.” “Ci vediamo giovedì.” 
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