1. Una disperata vigilia parte 1


    Data: 18/11/2018, Categorie: pissing, Autore: Blue93

    ... addosso". Entriamo in bagno insieme e facciamo a gara a chi arriva prima al water. Ci arrivo io e inizio subito a fare la pipì. Lei saltella appena con una mano all'altezza della figa. "Ahhh" gemo mentre mi accorgo che la pisciata che sto facendo sembra non avere fine. "Muoviti cazzo". Finisco e mi rialzo i collant. Lei si siede immediatamente al mio posto e inizia subito con un forte scroscio. Me la godo per bene, poi strappo un pezzo di carta igienica e le faccio allargare appena le gambe. La asciugo io passando la carta sulla sua fighetta depilata e soffermandomi volutamente qualche secondo in più sul clitoride. "Ferma". La guardo con aria provocatoria e faccio come mi ha appena detto. Appena si alza dal water però affermo: "Togliti le mutandine. Voglio che torni di là senza averle addosso". "Cioè vuoi che resti senza mutande, in vestito e con i collant??". "Certo". Esita un attimo ma poi mi asseconda e se le sfila. Sa un po' da Cinquanta Sfumature ma non importa. "Dammele". Mi passa le sue mutandine nere con un po' di pizzo e io me le avvicino al viso. Hanno il suo odore. Non è troppo forte. E' il suo profumo, mescolato al profumo della biancheria pulita e poi l'odore meraviglioso, classico, della vagina. Quell'odore che c'è sempre quando facciamo sesso. Le stringo in mano mentre usciamo dal bagno e me le ficco in borsa. Vicino alle palline Ben Wa che ho portato con me...per me e per lei. Ma aspetto ancora un po' prima di fargliele vedere. La serata continua e io mi ...
    ... sto bagnando progressivamente ogni volta che la guardo, consapevole del fatto che sotto a quei collant e quel vestito non c'è niente. Da sotto il tavolo iniziamo a strusciarci le gambe, la accarezzo e continuiamo con la serie di sguardi. L'alcol si fa sentire anche sulle nostre vesciche, che poco dopo, sono di nuovo piene. Lei mi guarda un po' disperata e mima con le labbra: "Pipì". Torniamo in bagno ma se pensa che gliela farò fare tranquillamente si sbaglia di grosso. Chiudiamo la porta alle nostre spalle per la seconda volta e la prendo subito per un braccio bloccandola. "Voglio giocare" affermo. "Devo pisciare". "Quale occasione migliore?". Un sorriso sadico mi si dipinge sulle labbra. Tiro fuori le sfere vaginali e so che mi entreranno senza problemi dato che sono già un lago. Lei le guarda un attimo sorpresa: "Non ce la faccio a mettermele adesso...devo veramente fare pipì". "D'accordo allora ne facciamo solo un po'...non tutta. Poi le infiliamo". Per prima mi siedo sul water e lascio andare un po' di pipì, giusto per non essere sul punto di esplodere di lì a poco. E' una tortura fermarmi a metà ma mi costringo. So che per lei sarà più difficile. Infatti appena si siede la pipì inizia ad uscire velocemente e la vedo in difficoltà al momento dello stop. Riesce a bloccarla un attimo ma poi ricomincia con un sibilo fortissimo. "Fermati!!". Ride appena mentre finalmente riesce a fermarsi. Sospiro di sollievo. "Aiutami a infilarle" dice mentre mi metto accanto a lei. Piega ...