1. Una disperata vigilia parte 1


    Data: 18/11/2018, Categorie: pissing, Autore: Blue93

    ... leggermente le gambe e io bagno le sfere col mio liquido prima di iniziare a infilarle delicatamente nella sua vagina. Noto con soddisfazione che anche lei è ben lubrificata...non quanto me, ma comunque bagnata. Una volta inserite si rialza i collant e faccio la stessa cosa su me stessa. Appena mi muovo le sfere iniziano a fare il loro lavoro e assaporo la piacevole sensazione. "Rischio di venire davanti a tutti" affermo aprendo la porta del bagno. "Spumante?" la voce di un nostro amico mi fa sobbalzare e, girandomi di scatto avverto le sfere muoversi..mmmm...cazzo. "Sì grazie...Mel, anche tu?". Le riempio il bicchiere sperando che il tutto finisca velocemente nella sua vescica. E' mezzanotte. Ci si scambiano i regali. C'è un'atmosfera così natalizia che mi sento blasfema al 100%. Ma non importa... La guardo mentre sta seduta sul divano. Il bicchiere in mano, le gambe accavallate coperte dai collant neri che avrà sicuramente bagnato all'altezza della figa..i suoi lineamenti perfetti, le sue sopracciglia castane. Penso a cosa le farò appena arriveremo a casa. Se si piscia addosso userò io il frustino stavolta. Un flash di lei in piedi, nuda, con tutti i suoi tatuaggi in mostra mi appare davanti. Sì. Voglio decisamente frustarla e punirla per bene. Se farà la bambina cattiva...e spero lo faccia. Cerco di distrarmi parlando con qualcuno altrimenti rischio realmente l'orgasmo. Dopo mezz'ora ho un bisogno assurdo di fare pipì. Ma non voglio dargliela vinta dato che la vedo ...
    ... pacifica mentre chiacchiera e continua a bere, decisamente brilla. Mi siedo vicino a lei di fronte al caminetto e le chiedo piano: "Come va?". Avvicina la bocca al mio orecchio e sussurra: "So che se mi alzo o vengo o mi piscio addosso". Sorrido e, avvicinandomi a mia volta al suo orecchio, dico: "A me scappa tantissimo, fra quanto andiamo a casa? Voglio resistere". Guarda l'orologio appeso alla parete che segna quasi l'una di notte, poi afferma: "Stiamo ancora un po' dai" e subito dopo: "Non andare a farla". Mi preoccupo seriamente. Il mio piano di dominazione rischia di andare a puttane se mi faccio la pipì addosso per prima. Inoltre le sfere cominciano a darmi fastidio...ho voglia di masturbarmi e di pisciare. Smetto di bere altrimenti non resisterò mai. Incrocio continuamente le gambe e le muovo su e giù lanciandole occhiate nervose. Lei sorride sadicamente accorgendosi di come la situazione di sta rovesciando. Sì. Finita sta storia la punirò decisamente. Ad un certo punto scuoto la testa e le dico piano: "Devo proprio andare in bagno". "Non penso proprio". E mi ferma stringendomi forte il braccio, poi riprende: "Devo morire solo io??". "Allora andiamo subito a casa Mel...non riesco a stare ferma". Accetta. Ci alziamo. E nel farlo vedo la sua espressione disperarsi. Si tocca la fighetta senza farsi notare e resta piegata lievemente in avanti. "Oddio che pisciata" sussurra. Proviamo a dire ai nostri amici che siamo stanche e andiamo a casa, ma suscitiamo un "noooo" collettivo. E ...