1. Nobiltà perversa (prologo)


    Data: 02/10/2017, Categorie: Scambio di Coppia Autore: Candido1967, Fonte: Annunci69

    ... i piatti di fine porcellana, i bicchieri di cristallo e le posate in argento. Ogni cosa ci faceva sentire, a nostra volta, dei nobili per il solo fatto di trovarci lì. Il conte era vestito in modo elegantissimo ed impeccabile: abito scuro in lana con camicia bianca e papillon di raso nero; dei gemelli in oro facevano bella mostra di se ai polsi della camicia e dal taschino del vestito spuntava, abbinato, un fazzoletto bianco di seta; completava la sua figura dei calzini scuri in lana ed un paio di scarpe in pelle nera e con la punta tonda. Al di là dell’abito, era di per sé un uomo che esprimeva eleganza e regalità: un cinquantenne che avrebbe fatto perdere la testa ad ogni donna di qualsiasi età. La contessa non era da meno nel suo vestito blu scollato che le cadeva dolcemente sulle curve avvolgendo il suo corpo e mettendone in risalto ogni forma. Gli accessori colpirono subito la mia attenzione: un paio di orecchini in oro bianco con montato uno zaffiro blu notte ed una collana con gemme in acquamarina di taglio ovale ed una lucentezza che non avevo mai visto prima. Alle dita vari anelli che coprivano una vasta gamma di sfumature dal blu all’azzurro.
    
    “Allora miei cari, spero possiate trascorrere una serata di vostro gradimento nella nostra dimora” così principiò un suo discorso ...
    ... il Conte. Contemporaneamente la giovane cameriera di poc’anzi entrò con il carrello degli antipasti. Anche un secondo cameriere, che in precedenza non avevamo visto, fece il suo ingresso in sala e stappò una bottiglia di champagne che fece assaggiare al padrone di casa. Per dare un’idea dell’eccezionalità della cena, ecco cosa venne servito dall’antipasto al dolce: aragosta alla catalana, ostriche francesi, tartine con pregiato caviale (il Conte tenne a precisare che si trattava di Calvisius Beluga), carpaccio di polpo, gamberi olio e limone in salsa aurora. Il tutto annaffiato da più bottiglie di champagne Cristal. Seguirono i primi: risotto all’astice fresco e fusilli pomodoro e scampi freschi. Cambio di vino: venne servito uno champagne rosé Taittinger. E poi ancora, del filetto di storione bianco con patate e pomodorini al forno (inutile dirlo, abbinato al suo vino: dello Chardonnay bianco). Il Conte fece portare anche un carrello con dei formaggi che ci teneva Gianni assaggiasse: del Roquefort francese e del Blue Stilton inglese; entrambi abbinati ad un vino Porto invecchiato 12 anni. Per finire, venne servito dell’aspic di lamponi, caffè e del cognac Hennessy.
    
    Ci aspettava, nel dopocena, un pasto più abbondante ed altrettanto singolare ed inconsueto per i nostri sensi.
    
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