1. NEL BAGNO


    Data: 27/03/2019, Categorie: Hardcore, Autore: emme80

    ... terrore, di lei, di sentire passi in avvicinamento e la sconsiderata foga di lui nell’assestare colpi di bacino sempre più decisi, fino a quello culminante.Mentre l’uomo le avanzava nel ventre Roberta si aggrappò alla bordatura del lavandino; quando avvertì l’ondata di piacere rompere gli argini si piegò sui gomiti. Non diede più importanza al posto in cui si trovava; non avrebbe sentito nemmeno la massiccia cadenza di un elefante sul gres porcellanato.Ansimarono entrambi per diversi secondi poi l’uomo le afferrò la messa in piega e strinse mentre le veniva tra le cosce, rigò di un bianco viscoso i collant appiccandoli alla pelle poi lasciò la presa alla nuca ma non prima di aver sospinto la testa verso il basso, significandole di non sbirciare allo specchio.Roberta regolò il respiro, deglutì, poi si sistemò il vestito, si puntellò i seni, ritoccò l’ombretto e si avviò verso il salone. Ripercorse il tragitto ancora incredula ma se il battito accelerato ed il marasma nel ventre non erano eloquenti prove che il fatto fosse accaduto davvero, lo sperma rappreso sul nylon antracite fugava ogni dubbio.Appena svoltato l’angolo vide il suo uomo intento a conversare amabilmente con qualcuno. Li scorse attraverso il sottile fogliame di un bambù artificiale. Man mano che si avvicinava percepiva, in maniera sempre più netta, la ...
    ... sensazione che la loro chiacchierata durasse da un po’.Da troppo, pensò confusa e inquieta. Lui, che le veniva davanti, reggeva un tumbler con dentro appena un dito di whisky e l’espressione di chi se lo sta sorseggiando beato e con tutta calma; tra le dita una sigaretta fumata per due terzi; dell’altro vedeva chiaramente la chiazza lucida e tondeggiante sul cuoio capelluto. Quel quadretto tanto gioviale cozzava enormemente con la situazione vissuta nel bagno, pochi metri e pochi minuti addietro. Roberta fu assalita da un dubbio raggelante ed i passi che la avvicinavano al tavolo si fecero difficoltosi come se avanzasse tra le sabbie mobili. Lo stomaco, che era stato appena sollazzato da spasmi voluttuosi, fu attanagliato in una improvvisa morsa di confusione e un crescente pizzicore di rabbia.Finalmente il suo uomo sollevò lo sguardo mostrandole un largo e strafottente sorriso, e con tutta l’insolenza di cui era capace allargò le braccia in modo da indicarle, discretamente ma con chiarezza, tutti i presenti di genere maschile. Un fare atto ad ingenerarle una sola, semplice domanda: chi di noi ti ha scopata? Domanda che il suo uomo lasciò senza risposta sia quella sera che nei giorni seguenti. Si limitò ad alludere all’episodio ogni volta che, in chat o al telefono, le ricordava: ora sei una puttana a tutti gli effetti.La mia, puttana. 
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