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Che serata strana e meravigliosa
Data: 12/04/2019, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn
Sono sotto la doccia, acqua calda ma non troppo, mi tolgo di dosso l’odore dei maschi di questa serata strana. Rilassandomi sotto il getto dell’acqua ripenso e rivivo quanto mi è successo. L’estate volge verso il termine, siamo a settembre, ma le giornate sono ancora calde e la sera finalmente un po di brezza rinfresca l’aria. Finito di cenare, dopo aver girato mille volte i canali della televisione, e non trovare nulla di decente, decido di fare due passi. Bermuda, e maglietta a mezze maniche, niente canottiera. E’ ancora caldo. Mi avvio per andare lungo il torrente che attraversa la città, partendo dal parco e risalendolo. Arrivato al parco l’aria è più fresca, il torrente forma una strada per l’aria che scende dalle montagne e porta refrigerio. Sulle panchine coppiette che limonano o chiaccherano Qualche famigliola ma rare. Passo tranquillo, ed arrivo al ponte. Visto che si sta bene decido di deviare dal programma, abbandonando il torrente per andare a fare un giro nel parco della città. Lo conosco bene perché ci giocavo sin da piccolo e ha lampioni ovunque. Arrivo al parco dalla zona dell’ospedale con l’intenzione di attraversarlo ed uscire dall’altro ingresso. Il viale sterrato di ingresso è ben illuminato ma man mano che entra le luci sono soffuse e i lampioni accesi si alternano a quelli spenti, con dei grandi coni d’ombra. Le piante d’alto fusto ed i cespugli prendono forme strane agli occhi e a volte fatico a capire cosa ...
... siano. Passeggio guardando intorno e ascoltando i rumori del bosco. I canti degli uccelli notturni. Un ruscelletto corre parallelo al primo tratto del viale e il gorgoglio dell’acqua nei salti fra i sassi si fa sentire come dolce melodia Arrivo al tornante ed inizi la salita, al successivo si può abbandonare la strada e percorrere il prato . Decido di deviare per il prato, si fa un giro più ampio ma poi ci si ricongiunge alla strada. Il cielo stellato e la luna quasi piena rendono visibile le zone non in ombra. Il viottolo sterrato taglia il prato e si porta al limite del boschetto, e sino a li lo vedo poi è buio. Proseguo passeggiando, entro nella zona buoi ma si vede per pochi metri abbastanza bene. Pensavo peggio. Pochi passi e mi trovo delle ombre che escono dal bosco, un cappuccio mi viene infilato sulla testa e braccia forti mi tengono stretto. Il cappuccio mi vien legato al collo e fatico a parlare. Mi sento sollevato dalle ascelle e portato di peso. Poco dopo mi sento appoggiare a qualcosa e spinto a distendermi, penso sia su un tavolino da pic nic, spinto disteso, tenuto fermo, poi mi legato al tavolo a pancia in su, e sento che mi slacciano i pantaloni, mi sfilano assieme alle mutande e mi alzano la maglietta sino al collo. Tento di parlare di capire di respirare. Due mani mi alzano le gambe, qualcuno sputa sul mio culo, sono in più che lo fanno e poi spalmano attorno al buchetto e un dito entra subito con forza, porta all’interno la saliva e ...