1. Puttana in Trasferta: Vedi Napoli, e Muori


    Data: 26/04/2019, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Patrizia V.

    ... non fa di me la benvenuta. - Pat, tutto bene? La voce di Eva nell’auricolare mi coglie di sorpresa. - Sì, tutto a posto… Stai seguendo il contatto? - Certo, gli sono dietro. Si dirige verso il porto. - Stagli addosso. Io mi libero e ti raggiungo… Punto la pistola sulla folla, e ottengo l’attenzione che volevo. Poi comincio a correre verso piazza Plebiscito. Non mi seguono: la folla rispetta le armi da fuoco, e hanno avuto modo di vedere che so usare la mia. In piazza Trieste e Trento acchiappo un taxi abusivo e salto a bordo con il fiatone. - Verso il porto! – ansimo – Poi le dico dove proseguire… Giriamo intorno al Palazzo reale e poi dietro a Castel Nuovo, mentre Eva segue in moto il contatto e mi aggiorna in tempo reale. Il mio tassista abusivo sembra divertirsi un mondo a seguire le mie istruzioni chiaramente dettate per radio, e mi chiede se stiamo girando un film. Ci infiliamo contromano dietro al comando della Guardia di Finanza, e vedo la moto di Eva ferma all’angolo che ci aspetta. Piazzo cinquanta euro in mano all’abusivo e salto a terra raggiungendo Eva. - Calma, lui è a piedi – mi fa, con tono divertito – Ti sei rotolata per terra? In effetti faccio un po’ schifo: il selciato nei Quartieri Spagnoli oltre che bagnato era anche bello sporco; fortuna che nell’immondizia non ci sono finita io! Salto in sella dietro a Eva, e lei riparte. Siamo dalle parti dell’Università: una zona-bene, speriamo non ci siano altre sorprese… Lo vediamo entrare in un condominio ...
    ... abbastanza normale. Io smonto mentre Eva incatena la moto (speriamo di ritrovarla!) e mi precipito alle sue calcagna. Il portone si richiude lentamente, e riesco a bloccarlo mentre lui chiama l’ascensore. Scivolo dentro e mi scapicollo su per le scale mentre lui sale con tutti i comodi… Più passa il tempo, e più questo tipo mi sta sul cazzo. Scende al terzo piano, e io mi apposto dietro l’angolo mentre lui apre la serratura. Poi, quando la porta è aperta, è finalmente il mio momento. - Fermo dove sei! Il camorrista si blocca nell’uscio spalancato; gira la testa e si vede puntare addosso una Smith & Wesson da 9mm, impugnata da una veneta alta e bionda dall’aria decisamente incazzata. Mi sembra abbastanza sorpreso di vedermi, e la sua espressione mi basta per convincermi della sua colpevolezza: - Sorpreso di rivedermi così presto? Non mi credevi mica morta, vero? Dalla sua faccia è evidente che pensava proprio questo, e la cosa mi indispone ancora di più. - Dentro! Dobbiamo fare due chiacchiere, noi due… - Maronn! Tengo mia moglie n’ casa… Questa volta h capito: - Non me ne fotte un cazzo se dentro c’è anche tua moglie, cornuto! Non sono mica della polizia. Lo spingo dentro e mi chiudo la porta alle spalle per evitare sorprese. La luce nell’appartamentino è accesa, e si sente il profumo della cena. Una voce di donna dalla cucina: - Amore, sì tu? - Dille di venire in salotto – gli dico a bassa voce, la pistola spianata contro lo stomaco – E niente scherzi! Lo stronzo obbedisce, e la ...
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